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Martedì, 02 Agosto 2022 15:29

Concorso Oss: approvato scorrimento graduatorie, scontro Fedele/Verì

di  Tommaso Cotellessa

Nella giornata di oggi è stata approvata all’unanimità, all’interno della commissione regionale dedicata alla sanità, la risoluzione presentata dal consigliere m5s, Giorgio Fedele, con la quale la giunta si impegna ad assumere con scorrimento della graduatoria gli idonei individuati dal concorsone OSS indetto dalla Asl di Teramo quale capofila.

Questo rappresenta un passo in avanti all’interno della protesta che va avanti da giorni riguardo la mancata assunzione da parte delle asl abruzzesi degli operatori sociosanitari che hanno partecipato al concorso indetto nel 2019. Anche questa mattina gli OSS interessati alla questione sono scesi in piazza a L’Aquila dinanzi alla sede del consiglio regionale.

all'interno della seduta,  ha affermato Fedele che “L’Assessore, messa all’angolo, ha dovuto ritirare il parere negativo che aveva fornito la scorsa seduta e il direttore della Asl 1, Ferdinando Romano, ha smentito la sua stessa nota in cui non prevedeva assunzioni prima del 2023”.

Inoltre il consigliere pentastellato ha espresso grande soddisfazione affermando “Sono felicissimo di aver portato in Consiglio la voce di migliaia di OSS, che oggi finalmente vedono riconosciuto il loro diritto al lavoro. La nostra mobilitazione politica è stata indispensabile, come lo sono state anche le manifestazioni degli OSS che hanno messo questa maggioranza a trazione Lega, Fratelli D'Italia e Forza Italia davanti alla palese incapacità di gestire il reclutamento di personale.”

Nella nota inviata da fedele non manca l’attacco ai partiti di maggioranza “Noi, al contrario del caos generato dal centrodestra, abbiamo sempre lavorato per definire un iter procedurale corretto, che passasse dal recepimento della graduatoria per ogni singola Asl coinvolta, per poi procedere all’Assunzione degli OSS e, infine, allo scorrimento della graduatoria, fin quando non sarà assunto tutto il personale necessario. Un aspetto, quest’ultimo, importantissimo per colmare realmente la carenza di personale che affligge le strutture ospedaliere nella Asl 1. Infatti nel bando di concorso, ormai risalente al 2019, la dirigenza ha dichiarato un fabbisogno di soli 12 OSS in provincia dell’Aquila. Ma sappiamo che già allora il numero era ben più grande e oggi, a seguito della pandemia, sarà aumentato ancora di più. Ora che grazie al recepimento della graduatoria abbiamo una lista di oltre 500 idonei per la provincia dell’Aquila, solo applicando lo scorrimento della stessa sarà possibile reclutare secondo il fabbisogno reale.”

Nel concludere il consigliere ha dichiarato che continuerà a vigilare su questa situazione “affinché l’impegno preso oggi formalmente dalla Regione si traduca in azioni concrete. La strada ormai è tracciata”.

Alle dichiarazioni del consigliere, però, ha prontamente risposto l'assessore Nicolettà Verì, difendendosi e contrattaccando.

 “L’avvio delle assunzioni del concorso Oss non è una vittoria del consigliere Fedele: è il risultato di un lavoro avviato e portato avanti dall’Assessorato e dalle Asl, che si è concluso il 30 giugno scorso con l’approvazione della graduatoria finale e non 1000 giorni fa come l’esponente della minoranza continua a far credere strumentalmente”. Questa la replica dell’assessore regionale alla Salute.

“Ribadisco per l’ennesima volta – continua la Verì – che l’assessore non ha espresso alcun parere negativo alla risoluzione di Fedele, anche perché in quella stessa seduta era presenta il direttore generale della Asl di Teramo che ha confermato come le assunzioni degli Oss sarebbero state avviate nel giro di qualche giorno, così come è puntualmente avvenuto. Ed è avvenuto con delibere tecniche e non con documenti politici che non tengono minimamente conto dei riferimenti normativi nazionali e degli obblighi economico-finanziari cui le Asl sono tenute. Mi dispiace davvero che si usino toni che vanno al di là del confronto politico e che mirano solo a offendere e denigrare l’avversario. E aggiungo che io all’angolo non sono mai stata messa, tanto meno dal consigliere Fedele”.

L’assessore ricorda come è stata questa amministrazione regionale ad avviare concorsi in tutte le Asl per superare il precariato. “Dopo anni di ricorso indiscriminato ai contratti atipici – conclude – per la prima volta parliamo di centinaia di assunzioni in una regione dove questo non avveniva da anni. E continueremo su questo percorso, procedendo parallelamente alle stabilizzazioni e alle reinternalizzazioni, nel rispetto delle procedure e dei tetti di spesa che sono stabiliti dalla legge”.

 Abbiamo qui due versioni diverse che ci raccontano la stessa storia, ci troviamo come in un caleidoscopio di opinioni in cui rischiamo di perdere di vista il centro mdella questione, ovvero la tutela della lavoratrici e dei lavoratori e la necessità di garantire un servizio sanitario degno della regione Abruzzo.

Comunque verosimilmente,questo dovrebbe essere l’ultimo atto di una vicenda che ha fatto molto discutere in questi ultimi giorni, con la nota positiva di aver riportato al centro due temi fondamentali ma anche molto spinosi, quali il lavoro e la sanità nella nostra regione. Non ci era riuscita nemmeno la campagna elettorale!

Ultima modifica il Mercoledì, 03 Agosto 2022 00:13

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