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Giovedì, 22 Settembre 2022 16:32

Base militare di Monte San Cosimo: "da peso a risorsa"

di  Antonia Melaragni

“Disarmiamo la pace, disertiamo la guerra”, è questo il nome del coordimento di associazioni da tutto il territorio abruzzese che sabato mattina ha organizzato e animato il sit-in pacifista, a Sulmona, davanti la Base militare Monte San Cosimo.

Sconosciuta ai più, la base militare di San Cosimo nasce in funzione della guerra.
Infatti, alla fine degli anni trenta, fu il regime fascista a trasformare quell’ampia area agricola in sito industriale per consentire la costruzione dello stabilimento Montecatini-Nobel, per la produzione di esplosivi.

Fino a quando venne bombardato nel 1943, proprio per la sua importanza strategica, provocando la morte di almeno 9 persone. Negli anni successivi alla guerra tante furono le mobilitazioni di chi, non solo in nome della pace, ma anche in cerca di lavoro, chiedeva la riconversione della fabbrica e la smilitarizzazione di quel pezzo di terra.

Ma le istituzioni, in particolare il Ministero della Difesa e la Nobel, archiviarono la possibilità di riattivare e riconvertire lo stabilimento.

Ad oggi la base militare continua a rappresentare un punto militare strategico, e proprio gli attivisti e le attiviste scese in piazza a Sulmona hanno raccontato che “ogni volta che la tensione internazionale sale, monte San Cosimo viene inserito tra gli obiettivi strategici sottoposti alla massima protezione secondo i dispositivi NATO.”

Un dato che fa riflettere sull’importanza di questa base militare e forse anche sul pericolo che la presenza di quest’ultima rappresenta per il territorio.

Per il coordinamento “Disarmiamo la pace, disertiamo la guerra” la situazione geopolitica che stiamo attraversando renderebbe “più esposti i cittadini che vivono in zone dove sono presenti obiettivi militari strategici e Monte San Cosimo è uno di questi.”

“Nelle settimane scorse due navi da guerra russe sono arrivate nel mare Adriatico, davanti alla costa abruzzese. Si tratta della corazzata “Ammiraglio Tributes” e dell’incrociatore “Varyag” dotato di missili in grado di colpire da 500 chilometri di distanza. A marzo 2022 un filmato diffuso a livello nazionale ha mostrato come da e per il deposito vi sia stato un elevato movimento di convogli militari. Anche Papa Francesco ha detto “La guerra è una pazzia, fermatevi!” senza essere ascoltato.” Continuano le associazioni impegnate in prima linea.

Quel che è certo è che per il coordinamento di associazioni impegnato nella causa, quegli ettari di terreno andrebbero utilizzati per fini civili, sociali e di pace.

“Monte San Cosimo, da peso a risorsa” così recita lo striscione portato in piazza, infatti la manifestazione ha rilanciato su una proposta per riconvertire quell’edificio in struttura per la protezione civile, al netto della rischio sismico di quella zona.

Insomma, disarmare la pace e disertare la guerra non è solo uno slogan per i manifestanti, ma le parole chiave per vivere il proprio territorio.

Ultima modifica il Giovedì, 22 Settembre 2022 20:28