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Mercoledì, 10 Dicembre 2014 11:30

Regione Abruzzo: via libera del Consiglio alla società unica dei trasporti

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Il Consiglio regionale tornerà a riunirsi martedì prossimo, 16 dicembre.

Nella tarda serata di ieri, l’Assemblea ha approvato il progetto di legge che prevede l’unificazione delle società di trasporto regionale, attraverso l’incorporazione da parte di Arpa, del capitale della Sangritana e della Gtm. Ora spetterà ai consigli di amministrazione delle 3 aziende porre in essere tutti gli atti necessari alla creazione della società unica, presentando al Consiglio regionale la proposta di fusione che dovrà essere approvato dall’Assemblea. Eventuali modifiche deliberate dall’Aula diventeranno vincolanti per il rappresentante della Regione in sede di assemblea dei soci.

Contestualmente al progetto di legge, è stato approvato un ordine del giorno che impegna il Presidente della Giunta regionale su alcuni punti, a partire dall’organizzazione in divisioni: gomma urbano, gomma extraurbano e ferro. La divisione ferro, in particolare, dovrà avere sede a Lanciano e sarà dotata di autonomia organizzativa e finanziaria nel rispetto di quanto previsto dalle norme che disciplinano il Certificato di sicurezza Ferroviaria. Le divisioni gomma avranno invece sede a Chieti e Pescara. Il marchio Sangritana, inoltre, sarà contenuto nel nome della nuova società, dato che si tratta di un logo riconoscibile, che può vantare oltre un secolo di presenza sul mercato. E sempre a Lanciano troveranno sede tutte le attività commerciali delle 3 'vecchie' società. L’ordine del giorno prevede, tra l’altro, la salvaguardia dei livelli occupazionali e delle attuali condizioni contrattuali, pur nel rispetto dei vincoli di finanza pubblica. Via libera, poi, al Documento di programmazione economico-finanziaria regionale, che delinea l’azione politica e amministrativa (2015-2017) della Regione.

"E' una giornata storica per l’Abruzzo. Abbiamo dimostrato di essere la Regione dei fatti: nessun rinvio, nessun cedimento, ma un sì convinto alle riforme". A dirlo, il Consigliere regionale del PD Camillo D’Alessandro, delegato ai trasporti. "Ora procederemo a riprogrammare la mobilità in Abruzzo – continua il Consigliere – e abbiamo garantito il futuro del trasporto pubblico locale in Regione".

Pronta la replica della opposizione di centrodestra. "Vogliamo innanzitutto precisare che quello sulla fusione delle 3 società di trasporto pubblico locale è un percorso che non ha certo iniziato il centrosinistra, ma aveva preso avvio con la Giunta Chiodi. Il Governo precedente di centrodestra, infatti, aveva affrontato concretamente una serie di importanti questioni come ad esempio l’accordo sindacale che fissa l’applicazione, tra l'altro, dei contratti collettivi senza maggiori oneri di bilancio". Così i consiglieri di Forza Italia Mauro Febbo, Lorenzo Sospiri ed Emiliano Iampieri.

"Su questa riforma del Governo D’Alfonso – hanno inteso sottolineare - restano ancora molti e seri dubbi con il sottosegretario D’Alessandro che ha risposto solo a 6 dei 10 quesiti che abbiamo posto nel corso della nostra conferenza stampa, nelle Commissioni e durante i lavori di Consiglio. Tra l’altro rimane ancora sconosciuta la possibilità di mantenere invariati i contributi sostitutivi erogati che per Arpa sono 2 euro a km, 4 euro per Gtm e ben 8 euro per Sangritana. Sono tanti gli aspetti che vanno affrontati con la massima attenzione e che bisogna chiarire per evitare che questo passaggio epocale per la nostra regione non finisca per partorire un gigante con i piedi di argilla. Per questo è necessario guardare al futuro con le giuste attenzioni e per questo bisogna saper essere lungimiranti, anche perché il 2016 è alle porte e con esso le gare per gli ambiti dove ci si confronta con i colossi francesi o olandesi, ma soprattutto con costi standard che a oggi difficilmente si riesce a rispettare".

Con grande senso di responsabilità, hanno ribadito gli esponenti del centrodestra regionale, "abbiamo permesso che il progetto venisse approvato, ma fissando un percorso di trasparenza e certezze negli atti amministrativi successivi, in primis con un emendamento necessario per porre alcuni paletti e chiarire punti fondamentali come il progetto che sarà sottoposto ai 3 Cda e successivamente con il preventivo monitoraggio delle varie fasi aziendali, a cominciare dall’esame del piano industriale. Il percorso che noi abbiamo iniziato e tracciato e che il centrosinistra vuole portare a compimento, anche con il nostro prezioso contributo, deve essere trasparente e lineare in modo da poter dare risposte concrete e serie a 1600 famiglie, perché ci sono ancora troppi dubbi irrisolti".

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