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Giovedì, 29 Ottobre 2015 12:54

Sanità, Forza Italia e M5S: "In Commissione, Paolucci conferma le nostre preoccupazioni"

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"Si squarcia il velo sulla presunta riforma ospedaliera, finalmente Paolucci inizia solo parzialmente a rivelare il ‘segreto di Pulcinella’ confermando purtroppo tutte le nostre preoccupazioni. Costretto a dire la verità, l’assessore alla Sanità ha ammesso l’esistenza di una nota del Commissario ad acta D’Alfonso inviata ai Ministeri competenti nella quale si prospettano i programmi futuri. L’atto ufficiale però resterà segreto e visto che è di natura commissariale offre una scusa a Paolucci che può trincerarsi dietro il silenzio eludendo le nostre richieste di chiarimenti".

E’ quanto dichiarano in una nota i Consiglieri regionali di Forza Italia a margine della V Commissione Sanità, in programma questa mattina e voluta proprio dal partito di opposizione. "Di fatto Paolucci – prosegue la nota – ammette che lo sciagurato progetto suo e di D’Alfonso porterà alla chiusura o al declassamento di 10 nosocomi: Sant'Omero, Atri, Giulianova, Penne, Ortona, Popoli, Sulmona, Guardiagrele, Atessa e Castel di Sangro, con la soppressione, in quasi tutti, del pronto soccorso. Chiaramente ci opporremo in tutti i modi, senza se e senza ma, a questa presunta riforma che causerà solo danni ai nostri territori. E’ questo il bel regalo che il presidente/commissario e Paolucci hanno confezionato per gli abruzzesi, nonostante la nostra sia una Regione con i conti in ordine. Ma per Forza Italia non finisce qui e sicuramente in Aula sarà ancora battaglia".

Si dice preoccupato anche il consigliere regionale del M5S, Domenico Pettinari. "L’unico dato emerso con chiarezza è che in Abruzzo ci saranno 10 ospedali che verranno declassati", ha sottolineato. "Anche se Paolucci non ha voluto scoprire le carte, evitando accuratamente di indicare quali saranno i presidi ridimensionati – ha incalzato il 'cittadino' pentastellato - siamo arrivati alla conclusione che i nosocomi interessati saranno Penne, Popoli, Ortona, Atessa, Guardiagrele, Giulianova, Sant’Omero, Atri, Sulmona, Castel di Sangro. In provincia di Pescara, in particolare, si registreranno i tagli più pesanti, con Penne che diventerà ‘ospedale di area svantaggiata’ e Popoli ‘ospedale per ricoveri in elezione’. Questo vuol dire che Popoli non avrà più il pronto soccorso e potrà disporre, forse, di un unico reparto per piccoli interventi chirurgici. Praticamente se ne decreterà la morte. Anche Penne sarà fortemente penalizzato, perché perderà molti reparti attivi e funzionanti".

L’Assessore, in Commissione, ha annunciato che tutto il piano sarà a breve inserito in un provvedimento, che diventerà un decreto. "Peccato – conclude Pettinari – che di questo disegno noi Consiglieri regionali non sappiano nulla. E’ un qualcosa che stanno gestendo, in totale solitudine, Paolucci e D’Alfonso senza confrontarsi con nessuno. Sarebbe stato più corretto, invece, condividere un percorso programmatico che porterà enormi disagi all’utenza, limitando e condizionando l’erogazione dei servizi sanitari, e favorendo ancora una volta le strutture private".

Ultima modifica il Giovedì, 29 Ottobre 2015 13:05

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