Mercoledì, 18 Novembre 2015 11:28

Terremoto, Boeri: "L'Aquila ha futuro. Potrebbe attrarre pensionati"

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servizio video Tettamanti
Terremoto, Boeri: "L'Aquila ha futuro. Potrebbe attrarre pensionati" foto Tettamanti

Atmosfera cerimoniale stamane all'Aquila dove è stata simbolicamente avviato il cantiere di ricostruzione della storica sede regionale dell'Inps, tra via dei Giardini e corso Federico II (costo 5milioni e 200mila, tempo dei lavori 481 giorni).

Presente il presidente dell'Istituto di previdenza, Tito Boeri: "E' bello e importante essere nel centro dell'Aquila - ha dichiarato ai giornalisti presenti - l'Inps è stata presente fin da subito, e ha avuto anche un ruolo importante nell'immediato post-sisma. Il fatto che entro 16 mesi saremo di nuovo presenti per dare un servizio nel centro storico per noi vuol dire molto. Noi non possiamo fare a meno di stare nel centro della città, L'Aquila ha in egual modo bisogno di una nostra presenza in centro".

Il Presidnte dell'Istituto previdenziale  ha detto la sua anche sulla ricostruzione: "Si vede che siamo in una città che ha un futuro - ha evidenziato - questa città potrà attrarre pensionati dai paesi nordeuropei".

"Il sistema pensionistico italiano è un sistema solido - ha risposto alla stampa che lo incalzava sulle recenti proposte di revisione della previdenza - i problemi da risolvere non riguardano la sostenibilità finanziaria, ma l'equità". 

Presente alla cerimonia anche il sindaco dell'Aquila Massimo Cialente: "La prima pietra per la ricostruzione dell'edificio Inps vuol dire ricostruzione dell'asse centrale - ha ribadito il primo cittadino - è fondamentale il rientro negli uffici in centro, così come lo è chiedere affitti bassi. Ci sono ritardi dovuti agli interventi tra gas e scavi dei sottoservizi, riguardano le utenze: dobbiamo correre".

L'INTERVENTO DI BOERI DURANTE LA PRESENTAZIONE DEL BILANCIO SOCIALE DELL'INPS ABRUZZO A PALAZZO SILONE

Boeri è intervunuto durante la presentazione del bilancio sociale dell'INPS Abruzzo avvenuta, alla presenza di tutte le autorità nell'auditorium di Palazzo Silone, ribadendo che le sue priorità sono la trapserenza dell'Ente e il sostegno al reddito. 

"C'è in Italia - ha affermato il Presidente INPS - un problema di sostenibilità sociale che riguarda i giovani che si trovano a vivere con un sistema previdenziale meno generoso del passato: chi va in pensione adesso invece ha diritto ad essere trattato in modo equo rispetto a chi è andato in pensione prima

"La mia proposta - ha continuato Boeri - è promuovere un' uscita flessibile verso la pensione. Il sistema pensionistico italiano del 1996 ce lo concede. Il principio è questo: chi va prima in pensione la percepisce evidentemente per più tempo rispetto a chi ci va dopo, quindi dovrà avere di meno. In questa maniera daremo modo a chi non vuole più investire nel suo lavoro di andare in pensione mentre chi è motivato a restare sa che avrà una pensione più alta. Ugualmente le imprese avranno quindi possibilità di disporre dei lavoratori i più motivati e prendere più giovani".

Poi Boeri ha ricordato un altro suo cavallo di battaglia, quello del reddito minimo: "In Europa ce l'hanno tutti, come alcuni Paesi dell'America latina e alcuni africani. Noi abbiamo trovato le risorse per metterlo in piedi per chi ha più di 55 anni ma vorremmo estenderlo a tutti. Ma anche se si realizza quello dai 55anni bisogna capire che è un bene per tutti anche per i giovani, perché è importantissimo per chi non versa contributi nei periodi di non occupazione".

Sulla mobilità delle carriere e dei versamenti in casse diverse: "La nostra riforma riguarda i giovani perché non vogliamo penalizzare le carriere mobili. Non c'è nessuna ragione per cui chi nella sua carriera passa da un settore privato a uno pubblico sia trattato peggio. Sopratutto i giovani sperimentano prima di trovare il lavoro in cui meglio esprimersi. Noi vogliamo favorire questa flessibilità".

Sulle pensioni d'oro: "Abbiamo sempre detto che i tagli saranno rispetto ai contributi versati. Nessun intervento indiscriminato ma selettivo verso coloro che hanno avuto di più di quello che gli spettava".

Paone: Su servizio di assistenza domiciliare il Comune non ha collaborato"

E' toccato al Presidente del Comitato Regionale Abruzzo, Enrico Paone presentare il bilancio regionale: "E' un indicatore socio economico importante - ha detto - denso di informazioni che riguardano la struttura ed i servizi che eroga. Una mole ricchissima di dati che permette un utile intreccio con altri dati".

Paone ha ricordato come su un totale di iscritti alle gestioni previdenziali pari a 427mila risulti un'uscita di 4miliardi a cui corrisponde un'entrata di circa un miliardo e mezzo.

Questo avviene nonostante in Abruzzo i valori medi delle pensioni di anzianità siano di circa 700euro per gli uomini e poco più di 500 per le donne.
Media che cambia assai, se ci si concentra sul pubblico impiego: 1760 euro

Paone ha anche denunciato un mancata collaborazione del Comune dell'Aquila per quanto riguarda un servizio di assistenza domiciliare per disabili riguardante i suoi iscritti. Servizi mai effettuati nonostante la disposizione delle risorse da parte dellEnte, a causa della scarsità di personale del Comune dell'Aquila in quanto ad assistenti sociali. Negli ultimi tempi infatti due sono andati a casa in quanto precari. Una bella contraddizione per una città difficile e in difficoltà come il capoluogo di Regione.

Cialente:"Dramma cassa integrazione"

"Non c'è stato un impatto su sistema previdenziali ma da noi il vero dramma è legato alla cassa integrazione, perché il nostro problema non è tanto la ricostruzione delle case ma il fatto che nel cantiere più grande d'Europa conosciamo fame e disperazione. Qualcosa non ha funzionato". Lo ha detto il Sidnaco dell'Aquila Massimo Cialente durante il suo intervento all'auditorium Silone dove si presentava il bilancio regionale dell'INPS.

Lolli: "Problema di acceso al credito per le piccole imprese"

"Uno dei problemi principali per l'economia del nostro territorio riguarda le piccole imprese che chiedono accesso al credito, drammatico problema che le grandi imprese che stanno bene non hanno". Lo ha detto il vice Presidente della Regione Abruzzo Giovanni Lolli che poi ha aggiunto: "Gli ammortizzatori sociali sono stati strumenti efficaci ma in questa fase non si innestano sulla situazione attuale e vanno messi a fuoco dei nuovi strumenti più adatti". 

Ultima modifica il Giovedì, 19 Novembre 2015 07:16

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