Lunedì, 22 Settembre 2014 19:34

L'Aquila si sente vicina alla svolta. Le interviste a mister Pagliari e Andrea Scrugli

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Andrea Scrugli Andrea Scrugli foto Mangione

La sensazione che si ha parlando all'indomani della doppia sfida di Pontedera con mister Giovanni Pagliari e con il terzino destro Andrea Scrugli, è che pur nell'amarezza di non aver colto la prima vittoria domenica col Tuttocuoio, le cose stiano iniziando a girare nel verso giusto a livello di affiatamento nel 'nuovo' gruppo. Pagliari, si sa, punta quasi tutto nel "cacciare il massimo" dai giocatori a disposizione e il calabrese Scrugli, a cospetto della sua giovane età (classe '91), parla da veterano della categoria quando afferma che "in serie C il nome non basta, vince chi ha più fame".

E di fame il giovane tropeano ne ha, come dimostra la sua spinta offensiva sulla fascia che lo ha portato domenica a segnare il suo primo gol in Lega pro, un "gran gol". Ma procediamo per ordine e iniziamo dal Mister.

Pagliari, punto guadagnato col Pontedera e due persi col Tuttocuoio è d'accordo?

Sì col Tuttocuoio meritavamo qualcosa in più, ma nel calcio bisogna metterla dentro. Sono contento però che il gruppo si sia ritrovato, stanno dando tanto e son convinto che il gol arriverà quando meno ce lo aspettiamo, non facciamolo diventare un problema.

Iniziamo dal reparto difensivo: dopo un inizio un po' incerto i due laterali difensivi Scrugli e Pedrelli a Pontedera sono cresciuti, d'accordo?

Sì, ma anche Pomante e Zaffagini e i centrocampisti. Corapi e Mancini anche se sono più portati a creare hanno fatto un gran lavoro in fase di non possesso. La squadra sta facendo bene, si sta ritrovando ora dobbiamo pensare a prenderci sabato la prima vittoria.

Brutto colpo lo stop di Perpetuini, il lavoro che faceva lui era particolarmente importante per la squadra...

Mi dispiace per Riccardo perché è un giocatore fortissimo. Però Corapi ha fatto già bene lì anche l'anno scorso, io devo guardare avanti.

In attacco ha già dichiarato che sta valutando di affiancare a Pacilli un attaccante veloce, potremmo vedere delle novità col San Marino in tal senso?

Possono esserci alternative, però ripeto bisogna essere più cinici e cattivi come lo siamo diventati in fase di non possesso, ora dobbiamo diventarlo anche in fase di possesso. Le alternative ce l'ho, sta rientrando Pacilli, sta rientrando Balsas. Vedremo in settimana...

E' abbastanza inutile parlarne ora però resta difficile non rimpiangere De Sousa lì davanti. La sua però non è stata una cessione dovuta a fattori tecnici, giusto?

Io De Sousa l'ho fatto sempre giocare ed è stato uno dei giocatori più forti che ho allenato. L'ho sempre voluto, era un giocatore che a me piaceva molto, il resto va chiesto alla società. Quello che posso dire è che la sua cessione non è stata sicuramente una scelta tecnica.

Ha cambiato di nuovo il suo status facebook rimettendo la nostra foto che la vede con lo sguardo commosso e le braccia aperte verso la curva: al netto del momento difficile per via dei soli quattro punti in classifica, lei come si sente alla vigilia del match importantissimo con il San Marino?

Mi sento bene, io da quando faccio questo lavoro mi sono sentito sempre bene perché so quello che faccio e ho sempre ottenuto dei risultati. Nella mia carriera tre volte sono stato cacciato, tre volte sono stato richiamato. Ho sempre tirato fuori il massimo da ogni gruppo e lo farò anche quest'anno, mi preoccupano altre cose. Io non penso di aver fatto poco all'Aquila, se qui ora c'è un certo calcio lo si deve a me, al direttore e a questa società, perciò io resto con grande serenità e sono convinto che anche quest'anno ci toglieremo delle grandi soddisfazioni e molti, purtroppo per loro, dovranno rimangiarsi le parole sciocche dette finora.

Detto da un attaccante come lei, Scrugli ha fatto un bel gol ieri!

Ha fatto un 'grande' gol, non un 'bel' gol. Secondo me voleva crossare... ma lui mi ha detto che voleva metterla lì...

Mi è sembrato simile a quello di Grosso contro la Germania ai mondiali del 2006...

Grosso col mancino, lui col destro...

E passiamo dunque al goleador Andrea Scrugli

Insomma Andrea oggi è la tua giornata dopo il gol col Tuttocuoio.

Sì però peccato per come è andata la partita perché potevamo vincerla tranquillamente ma le cose ci stanno girando male ultimamente.

Hai fatto proprio un bel gol però... ce lo racconti?

Sono contento, sì è stato un bel gol. C'è stato un calcio d'angolo, poi un tiro da fuori ribattuto, la palla è rimasta appena dentro l'area di rigore e a giro l'ho messa alta sul secondo palo.

Dopo l'inizio così e così ad Ascoli e contro il Prato tu e Pedrelli siete cresciuti

Sì all'inizio ho avuto anche qualche problema fisico e con le prime partite, sai, fai anche un po' di fatica col fiato. Ora sto meglio e sto recuperando anche il fastidio al ginocchio. Spero di fare sempre meglio sia io che tutta la squadra.

Ti è costato un po' scendere di categoria dopo aver iniziato l'anno col Pescara?

No, è stata una mia scelta. Sarei potuto anche rimanere lì perché hanno solo tre terzini. Però sinceramente ho parlato col mister che mi ha detto che avrei trovato poco spazio perché puntano su Zampano che gioca sia a destra che a sinistra. Se fossi rimasto a Pescara avrei giocato tre o quattro partite e per me non sarebbe stato sufficiente perché alla mia età uno deve giocare, quindi ho scelto io di scendere di categoria.

E hai ritrovato l'amico Corapi...

Non solo lui, ce ne sono cinque o sei rimasti dall'anno scorso.

Col San Marino ci si aspetta la prima vittoria.

Speriamo che arrivi perché nelle ultime tre partite avremmo potuto vincere ma ci sta mancando la zampata vincente all'ultimo.

Diciamo che finora sei tu il bomber dell'Aquila con un gol e mezzo visto quello che ti hanno annullato col Prato...

E pure col Pontedera me lo sono mangiato, ho tirato ma potevo fare meglio... sì ho avuto qualche occasione ma ovviamente il bomber non sono io.

Quest'anno però visto come hai iniziato potresti mantenere il vizio del gol?

Fa sempre piacere ma è importante fare bene come squadra, perché se la squadra gira bene va tutto bene. L'anno scorso siamo partiti tranquillamente e alla fine abbiamo fatto i play off per la serie B perché c'era un gruppo forte. Quest'anno il gruppo si sta formando ora, solo che l'anno scorso con due occasioni facevi un gol quest'anno con sette occasioni zero gol.

Credi che il gruppo, a livello di compattezza, stia crescendo?

Sì ad Ascoli eravamo dei morti, non ci aiutavamo l'un l'altro, invece nelle ultime partite il mister è stato molto bravo a creare il gruppo come l'anno scorso. Perché diciamo che come squadra siamo forti ma in serie C non basta il nome, chi corre di più e chi ha più fame vince.

 

Ultima modifica il Martedì, 23 Settembre 2014 10:45

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