10 Ottobre 2024 - 08:10:56

di Giustino Masciocco

Nessuna spaccatura in maggioranza, ma solo una divergenza d’idee e la richiesta di maggiore dignità politica. È quanto ha detto alla nostra redazione Vincenzo D’Incecco, capogruppo del Carroccio in Consiglio regionale e presidente della I Commissione Bilancio dopo quanto accaduto in conferenza dei capigruppo, la Lega di fatto, ha negato la fiducia a Lorenzo Sospiri per le nomine di competenza dell’aula, ovvero Adsu, Ater, Arap ed Ersi.

Un incontro “privo di momenti burrascosi” lo ha definito D’Incecco, che ha però sottolineato le divergenze rispetto al lavoro portato avanti in questi mesi. Ecco l’intervista.

Presidente D’Incecco, nonostante nella precedente legislatura vi siano stati tolti alcuni consiglieri, sia da Forza Italia sia da Fratelli d’Italia, addirittura anche l’assessore alla Sanità, voi siete sempre rimasti leali a questa maggioranza. Perché, secondo voi, non vogliono riconoscervi il ruolo che avete avuto nel primo e nel secondo mandato? Nella riunione dei capigruppo c’è stata “maretta”?

“Non abbiamo litigato, ognuno di noi ha portato la propria riflessione sul tavolo della maggioranza. Riteniamo che il partito della Lega, che cinque anni fa ha determinato in maniera inequivocabile la vittoria del centrodestra e che sei mesi fa lo è stato altrettanto, insieme agli altri partiti, per la rielezione di Marsilio, meriti rispetto e dignità. Noi abbiamo subito negli anni un decremento dei consensi, è innegabile, ma perché frutto di un voto che è andato parzialmente via per fatti che non stiamo qui a commentare, ma anche per effetto di una serie di abbandoni cercati da altri. Noi ovviamente abbiamo tenuto fede all’impegno, perché per noi l’unità del centrodestra è determinante, ma l’unità del centrodestra parte da un rispetto della dignità dei partiti che contribuiscono alle vittorie del centrodestra”.

Il 15 ottobre, in Consiglio regionale, bisognerà votare sulle tre Adsu, le cinque Ater, i cinque consorzi di bonifica e l’Arap. Quindi, dovrete comunque nominare delle persone come componenti dei consigli di amministrazione e anche i presidenti. Voi come vi comporterete? La votazione sarà con la scheda consegnata nel posto assegnato in Consiglio, oppure ci sarà uno scrutinio vero, segreto. Secondo lei ci potranno essere anche delle sorprese?

“Lo scrutinio è segreto di norma. Ovviamente, da qui al 15 ottobre, magari può essere anche che si troverà una soluzione, ma potrebbe anche accadere che quel giorno si deciderà un rinvio. Noi siamo per l’unità della coalizione, speriamo che tutti comprendano quale è il percorso giusto da seguire”.

Quindi, possiamo affermare che voi siete pronti, sin da ora e fino al 15 ottobre, a partecipare ad un tavolo di maggioranza per decidere, tra di voi, quali possono essere le migliori soluzioni?

Il dialogo in politica è sempre auspicabile in ogni momento, noi speriamo che il partito più grande voglia comprendere che, per governare bene, bisogna che tutte le forze siano serene ed andare d’accordo. Certo, non possiamo neanche passare come l’ultima ruota del carro non considerata, oppure considerabile il meno possibile. Noi pretendiamo dignità e rispetto politico, oggi più che mai. La storia insegna che i partiti più grandi nella coalizione di governo sono anche quelli che decidono di più in tutti i percorsi amministrativi, ma anche coloro che debbono tener conto delle visioni e delle impostazioni di tutti i partiti che compongono la maggioranza“.

Quindi, non c’è nessuna rottura. Vi aspettate soltanto che il partito più grande, cioè Fratelli d’Italia, faccia dei gesti da primo partito della coalizione.

Noi non abbiamo mai chiuso nessun tavolo, né chiudendo il dialogo né prendendoci a brutte parole, per noi il dialogo costruttivo è alla base della politica“.