03 Marzo 2025 - 12:58:43
di Redazione
E’ stata firmata l’intesa tra la Regione Abruzzo, l’Associazione nazionale costruttori edili (Ance) e le Asl per la costituzione dell’Osservatorio abruzzese delle opere pubbliche e private.
L’Osservatorio servirà per costituire una banca dati interattiva e costantemente aggiornata sull’andamento del mercato delle costruzioni, con particolare attenzione alle opere pubbliche, all’edilizia privata e alle infrastrutture strategiche. La convenzione avrà durata di 3 anni, con rinnovo automatico, salvo diverse disposizioni da concordare tra le parti.
All’evento hanno preso parte il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, il presidente di Ance Abruzzo, Enrico Ricci, il direttore generale della Regione, Antonio Sorgi, il dg della Asl aquilana Ferdinando Romano e Marco Marinelli e Nicola Briga in rappresentanza, rispettivamente, delle Asl di Teramo e Pescara.
Come si legge dal protocollo, risulta indispensabile il coinvolgimento di tutte le Asl regionali,
«le quali, in considerazione degli adempimenti previsti per la rilevazione delle notifiche preliminari di
cui all’art. 99 del D.lgs. 81/2008 sono destinatarie di tutte le informazioni concernenti i cantieri,
pubblici e privati, in esecuzione».
«Un protocollo utile per creare un osservatorio delle opere pubbliche e private – ha detto Rcci – Abbiamo individuato un’iniziativa inedita. Ci siamo accorti che le Asl abruzzesi, come tutte le Asl, hanno le denunce dei lavori, cioè in ogni cantiere che si apre, sia pubblico che privato, deve essere comunicata la Asl di appartenenza quindi le Asl hanno una monte di informazioni che se elaborate sono in grado di poter monitorare tutto il settore».
Marsilio ha quindi commentato: «Ci è stato fornito nei colloqui che abbiamo con le associazioni di categoria e in particolare dall’Ance il suggerimento di creare attraverso questo protocollo una banca dati che rendesse più trasparente e più consultabile lo stato dell’arte delle opere pubbliche, anche per mettere in condizione le Asl di far tutti i controlli e poter aumentare, così, il circuito di informazioni che rende più sicuri i nostri cantieri. Un suggerimento la direzione generale della Regione ha subito raccolto e trasformato in questo protocollo che oggi andiamo a firmare, che ha una valenza anche nell’ottica della ricostruzione, considerato che i cantieri sono particolarmente concentrati nel territorio del cratere sismico».

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