11 Novembre 2025 - 11:18:18
di Vanni Biordi
L’Aquila si afferma ancora una volta come crocevia di grandi eventi nazionali. La sala Fabiani del Consiglio Regionale, all’interno del Palazzo dell’Emiciclo, ha fatto da cornice alla presentazione ufficiale della Winter Edition di Cartoons on the Bay, lo storico festival internazionale che da anni è punto di riferimento per l’animazione, la transmedialità e i contenuti destinati ai ragazzi.
L’appuntamento, dal 26 al 28 novembre al palazzo dell’Emiciclo, è promosso dalla Rai e organizzato da Rai Com in stretta collaborazione con la Regione Abruzzo e il Comune dell’Aquila, non è solo una rassegna cinematografica e creativa, ma un vero e proprio manifesto della volontà della Regione di posizionarsi al centro delle politiche culturali italiane.
Al tavolo dei relatori, a sottolineare il peso istituzionale dell’iniziativa, sono intervenuti il Presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio e il direttore artistico di Cartoons on the Bay, Adriano Monti Buzzetti che ha commentato: «Non voglio definirla una semplice appendice, né un fratello minore dell’edizione pescarese. Cartoons on the bay, Winter edition, voglio chiamarla Cartoon on the Rocks, la nuova declinazione invernale del celebre Cartoons on the Bay, nasce con l’ambizione di essere qualcosa di diverso: un evento complementare, autonomo, con una propria identità, una propria voce. Se la versione di Pescara ha nel suo DNA l’incontro tra i professionisti dell’audiovisivo, con panel tecnici, anteprime e confronti tra addetti ai lavori, l’anima appenninica punta dritto al cuore del pubblico, soprattutto dei più giovani».
Nel silenzio delle montagne d’Abruzzo, dove l’inverno sa farsi metafora di raccoglimento e scoperta, Cartoon on the Rocks sceglie di parlare direttamente alle scuole, agli studenti, alle famiglie, ha dichiarato il direttore artistico Buzzetti. Non un festival per specialisti, ma un luogo d’incontro e di curiosità, dove i ragazzi possono capire cosa si nasconde dietro lo schermo di un videogioco o l’incanto di un cartone animato. Perché, e questo è uno dei messaggi centrali della manifestazione, le opere dell’audiovisivo e del digitale contemporaneo non sono solo intrattenimento: possono essere strumenti di formazione, veicoli di valori, esperienze che contribuiscono alla crescita personale e sociale.
Dietro un film d’animazione o un videogame, infatti, non c’è solo fantasia. C’è una vera e propria filiera, fatta di competenze, mestieri e professionalità che dialogano tra loro. Sceneggiatori, animatori, registi, doppiatori, sound designer, esperti di effetti visivi: un universo creativo che, pur restando spesso invisibile, rappresenta uno dei settori più vitali e dinamici dell’economia culturale contemporanea. Cartoon on the Rocks vuole raccontare proprio questo mondo, farlo scoprire ai ragazzi, mostrare che dietro ogni immagine in movimento c’è un lavoro collettivo, appassionato, artigianale e tecnologico insieme.
A parlarne saranno protagonisti scelti non soltanto per la loro esperienza professionale, ma anche per la capacità di comunicare e dialogare con il pubblico giovane. Non lezioni frontali, ma incontri partecipati, momenti di scambio e confronto. L’obiettivo è accendere la curiosità: mostrare come un sogno, una passione per il disegno o per la scrittura, possa trasformarsi in un mestiere. E farlo in un territorio che, come l’Abruzzo, sa unire tradizione e innovazione, natura e creatività è straordinario.
Dalle elementari ai licei, ogni fascia d’età troverà nel programma qualcosa che parla di sé. Ci saranno workshop, proiezioni, laboratori dedicati alle tecniche dell’animazione e del doppiaggio, ma anche riflessioni più ampie sul linguaggio digitale e sulla responsabilità di chi crea contenuti per le nuove generazioni. Perché i cartoni animati e i videogiochi, oggi, sono anche strumenti educativi, capaci di stimolare l’immaginazione e la consapevolezza.
Il festival vuole dunque essere un ponte: tra cultura e industria, tra scuola e mondo del lavoro, tra il divertimento e la riflessione. Un luogo in cui i ragazzi non siano spettatori passivi ma interlocutori attivi, chiamati a interrogarsi su cosa significhi raccontare storie, costruire mondi, dare voce a personaggi e idee.
In questo senso, Cartoon on the Rocks rappresenta anche un modo nuovo di intendere il rapporto tra territorio e cultura. Lontano dalle luci della costa, immerso nella cornice maestosa delle montagne abruzzesi, il festival restituisce all’interno un ruolo da protagonista, trasformando l’Appennino in palcoscenico della creatività digitale. Laddove Pescara guarda al mare e all’industria, l’edizione invernale guarda alla terra, alle radici, ai volti dei ragazzi che saranno i professionisti di domani.
L’ambizione è chiara: costruire un evento che non viva all’ombra di quello principale, ma che lo completi, lo arricchisca, ne amplifichi la portata sociale e culturale. Un festival che, come un’eco tra le rocce, sappia restituire al pubblico la voce più autentica dell’audiovisivo contemporaneo: quella che unisce immaginazione e conoscenza, sogno e mestiere, sottolinea Buzzetti.
Perché, in fondo, se riflettiamo, ogni cartone animato è un atto d’amore verso le nuove generazioni , verso il futuro dunque.

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