29 Novembre 2025 - 16:55:40

di Martina Colabianchi

Il tema della mobilità urbana e dei disagi causati dai cantieri pubblici sulla percorribilità delle strade aquilane sarà al centro, presto, di una seconda commissione comunale.

Ad annunciarne la richiesta sono i consiglieri comunali Emanuela Iorio, Elia Serpetti e Massimo Scimia de Il Passo Possibile, Enrico Verini di Azione e Gianni Padovani di 99 L’Aquila, che sollecitano l’amministrazione comunale a intraprendere un percorso strategico e sostenibile per affrontare un problema che sta mettendo in crisi, soprattutto nelle ore di punta, la mobilità aquilana in vie strategiche come via Fontesecco, via degli Ortolani, via XX Settembre, viale Don Bosco, via Roma e via Panella-Torrione.

«Nel corso dell’ultimo Consiglio comunale abbiamo illustrato i punti chiave delle proposte avanzate sottolineando la necessità di pianificare in maniera strategica e flessibile i cantieri pubblici, specialmente per quelle opere definite “a rete” –  come le infrastrutture di trasporto (strade, autostrade, ponti, stazioni), idrauliche (sistemi idrici e fognari), di comunicazione (telecomunicazioni, elettroniche e digitali), pubblica illuminazione e reti energetiche – anche attraverso l’attivazione di lavori su turni serali e notturni con l’obiettivo di accelerare i tempi di completamento, garantendo al contempo il miglioramento delle infrastrutture senza compromettere la qualità della vita urbana», spiegano i consiglieri.

La loro proposta è quella di incentivare le imprese che scelgono di eseguire i lavori anche su turni aggiuntivi tramite agevolazioni tributarie e punteggi premiali nelle gare di appalto.

A completamento di queste misure, in linea con i principi espressi dal Nuovo Codice degli Appalti che privilegia gli indicatori socio-economici, ambientali e di innovazione superando il mero criterio del prezzo, i consiglieri suggeriscono la creazione di un tavolo di concertazione con le associazioni di categoria.

«Un ulteriore intervento proposto – spiegano – riguarda l’introduzione del parere obbligatorio del Mobility Manager d’Area nelle procedure di autorizzazione delle cantierizzazioni e delle occupazioni di suolo pubblico che comportano la riduzione dei parcheggi o la modifica della viabilità, in quanto figura tecnica più idonea a fornire una valutazione preventiva sull’impatto delle cantierizzazioni rispetto agli obiettivi di mobilità sostenibile e di accessibilità urbana».

«Di fronte a queste iniziative, che si prefiggono di ridurre al minimo i disagi dovuti ai lavori pubblici, migliorando la qualità della mobilità urbana, nel rispetto delle nuove normative con soluzioni innovative e più sostenibili, la maggioranza ha chiesto di approfondire il tema in seconda Commissione riconoscendo la complessità del problema evidenziato e la concretezza delle azioni da noi proposte. Ne chiederemo con tempestività la convocazione per proseguire il confronto attraverso un approccio coordinato e condiviso», concludono.