20 Gennaio 2026 - 10:28:53
di Marianna Galeota
E’ stato arrestato l’autore dei numerosi atti incendiari ai danni del Progetto Case di Bazzano.
Si tratta di un aquilano di 24 anni, con pregiudizi di polizia per reati contro la persona tra cui quello di rissa.
Avevano creato grande allarme sociale, nei mesi scorsi, oltre che un concreto pericolo per la pubblica incolumità e un notevole dispiegamento di forze, gli otto episodi incendiari, tutti di natura dolosa, accaduti tra luglio novembre, ai danni delle palazzine antisismiche.
Dopo serrate indagini condotte dalla Squadra mobile dell’Aquila-2^ sezione, con il coordinamento della Procura della Repubblica di L’Aquila, nei giorni scorsi, è stata data esecuzione all’ordinanza con la quale il Gip ha disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico per il giovane.
I dettagli sono stati resi noti nel corso di una conferenza stampa, convocata questa mattina in questura, dalla dirigente della Squadra mobile Roberta Cicchetti e dall’ispettore Piergiorgio Del Giudice responsabile 2^ sezione.
Le indagini hanno permesso di accertare che gli otto incendi dolosi riconducibili all’uomo avevano riguardato complessivamente 14 edifici, alcuni dei quali prospicienti a vie aperte al transito, facenti parte di due complessi edilizi del Progetto Case in via Fabrizio de Andrè n. 12 e n.14, attualmente disabitati e sterpaglie nell’immediato perimetro di uno degli edifici, un boschetto nei pressi del campo di calcetto che si trova nelle vicinanze di uno degli stabili, oltre che cassonetti di rifiuti nei pressi di alcuni appartamenti abitati del complesso.
L’uomo, come reso noto nell’incontro con la stampa, è anche l’autore dell’incendio dell’ingresso della tensostruttura della Protezione civile che si trova nelle immediate vicinanze del Progetto Case e dell’autovettura di un inquilino di uno degli appartamenti attualmente abitato.
«Gli incendi, sempre di grandi proporzioni e caratterizzati dallo sviluppo di enormi colonne di fumo oltre che di alte fiamme, sono stati domati solo grazie agli interventi dei vigli del fuoco ed hanno interessato edifici dove, solitamente, trovano rifugio soggetti senza fissa dimora e, solo per caso, non hanno avuto conseguenze peggiori anche tenuto conto del fatto che in più di un appartamento avvolto dalle fiamme si è riscontrata la presenza di alcune bombole di ossigeno regolarmente cariche e di una bombola GPL carica – si legge nella nota della Squadra mobile – In alcune circostanze, inoltre, si è accertato che erano stati posizionati dei mobili nei pressi delle finestre delle abitazioni colpite che ne impedivano l’apertura dall’esterno. All’esito dei diversi episodi incendiari che hanno tenuto in costante ansia, gli abitanti degli edifici limitrofi, l’edificio in via Fabrizio de Andrè n. 12 è risultato totalmente inagibile, mentre quello al civico 14 gravemente danneggiato».
Intanto l’assessore con delega ai Progetti Case Vito Colonna, presente alla conferenza stampa, ha garantito che presto «le due piastre oggetto degli incendi saranno abbattute. Erano in realtà già destinate al progetto Scu del Servizio civile universale, per questo erano vuote. Ci abbiamo messo un po’ più di tempo perché dopo gli incendi il materiale bruciato è diventato un rifiuto speciale da smaltire secondo determinate norme e stiamo ora lavorando per ripulire tutta la zona».
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