26 Gennaio 2026 - 16:45:55
di Martina Colabianchi
Proprio nell’anno di Capitale della Cultura, L’Aquila si accinge a riappropriarsi di uno dei luoghi simbolo della vita culturale cittadina.
La Giunta comunale ha infatti approvato il progetto definitivo per i lavori di consolidamento, recupero e manutenzione straordinaria degli impianti del Cinema Massimo, storico edificio situato in Corso Federico II, danneggiato dal sisma del 2009.
L’intervento riguarda il secondo lotto dei lavori e prevede un investimento complessivo pari a 7 milioni di euro.
Con la delibera adottata, l’Esecutivo ha dato il via libera a un progetto che definisce in maniera puntuale le opere strutturali, architettoniche, impiantistiche e funzionali necessarie al completamento del recupero dello stabile, compreso il restauro degli apparati decorativi, nel rispetto delle prescrizioni della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province dell’Aquila e di Teramo.
Il Cinema Massimo era già stato oggetto di un primo intervento di messa in sicurezza, concluso nel 2018, finalizzato al consolidamento delle strutture. Con l’approvazione del progetto definitivo del secondo lotto si compie ora un passaggio decisivo verso il pieno recupero della struttura.
«L’approvazione del progetto definitivo del Cinema Massimo rappresenta un traguardo importante nel percorso di ricostruzione dei beni pubblici e nella restituzione alla città di spazi identitari e strategici per la vita culturale e sociale dell’Aquila – dichiarano congiuntamente il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, e il vicesindaco con delega alla ricostruzione dei beni pubblici, Raffaele Daniele -. Si tratta di un intervento complesso, frutto di un lungo lavoro tecnico e amministrativo, che oggi può contare su un quadro economico completo e su risorse certe. Il Cinema Massimo non è solo un edificio, ma un simbolo della memoria collettiva e della rinascita della città: il suo recupero si inserisce pienamente nella strategia di rigenerazione del centro storico e di rilancio delle funzioni culturali».
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