02 Febbraio 2026 - 16:11:48

di Martina Colabianchi

La Regione Abruzzo avrebbe dovuto consegnare a Roma, entro lo scorso 31 gennaio, gli atti necessari al Piano operativo sul contenimento della spesa, ma non tutti sono stati ancora perfezionati e dunque il riordino della rete ospedaliera, teso a razionalizzare strutture e unità operative, è bloccato.

A denunciarlo è di nuovo il consigliere regionale Pd Pierpaolo Pietrucci che, in una nota, torna a sollecitare nuovamente l’approvazione degli atti aziendali di L’Aquila e Chieti, già pronti al contrario di quelli delle restanti due Asl abruzzesi. L’assessore alla Salute Nicoletta Verì e il presidente Marco Marsilio, invece di dare il via libera, attendono proprio le Asl che sono in ritardo.

«Questa impasse genera confusione, tensioni e problemi nell’organizzazione interna delle Asl – dichiara Pietrucci -. E così il consigliere di Forza Italia Di Matteo ha chiesto di garantire all’ospedale di Teramo l’Unità Operativa Complessa di malattie infettive previo il passo indietro di “una delle altre tre Asl”, e l’Unità Operativa Complessa di chirurgia dell’ospedale Val Vibrata a Sant’Omero, individuando come bacino di utenza, non gli 80mila residenti dell’area ma le 200mila persone che si registrano nei due mesi estivi».

«Questo tira e molla privo di una strategia seria complessiva e di una vera politica sanitaria rischia di attizzare una “guerra tra poveri” che danneggia il sistema ospedaliero, i cittadini e il personale sanitario. Per questo torno a chiedere che – proprio per evitare lo stillicidio di richieste e rivalità – si dia il via libera agli Atti aziendali maturi e approvati dall’ASR», ha concluso il consigliere regionale.