02 Febbraio 2026 - 09:53:24
di Tommaso Cotellessa
Una richiesta chiara e inequivocabile quella avanzata dal comitato che si oppone al progetto presentato dalla società Get Energy l’installazione di un inceneritore nella Valle Peligna: sospendere la procedura autorizzativa.
La richiesta è stata indirizzata direttamente al presidente della commissione regionale Via attraverso una lettera con cui si chiede il rinvio della riunione della Commissione, convocata per giovedì 5 febbraio.
Stride, infatti, agli occhi degli attivisti la concomitanza della riunione della commissione con la decisione della Commissione regionale “Territorio Ambiente e Infrastrutture” di approvare alla unanimità l’inchiesta pubblica così come richiesto dalla vicepresidente del Consiglio regionale Marianna Scoccia con il sostegno dei consiglieri Pierpaolo Pietrucci, Maria Assunta Rossi e Antonietta La Porta.
«L’inchiesta pubblica sarebbe inutile se la decisione della Commissione VIA, in merito all’istanza presentata dalla Get Energy, fosse assunta prima dello svolgimento dell’inchiesta stessa» fanno notare gli esponenti del comitato No inceneritore, i quali chiedono con forza il coinvolgimento di tutte le componenti della comunità peligna a cominciare dalle amministrazioni comunali, le realtà economiche, le organizzazioni sindacali, le associazioni e i comitati presenti sul territorio e, ovviamente, la società proponente.
Visto l’impatto che potrebbe generare la costruzione di un impianto inquinante, anche in considerazione dei possibili rischi per la salute pubblica e per l’ambiente a cui il territorio potrebbe esporsi, il comitato chiede che venga ascoltata la voce non solo delle istituzioni ma anche quella delle diverse componenti della società civile.
Per questo motivo il Comitato No Inceneritore auspica pertanto che «la richiesta di sospensione della procedura autorizzativa venga accolta e che, conseguentemente, abbia luogo un processo partecipato e strutturato secondo i principi di una vera e matura democrazia».
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