02 Febbraio 2026 - 15:23:23

di Martina Colabianchi

L’Arcivescovo Emerito dell’Aquila, il Cardinale Giuseppe Petrocchi, è stato chiamato a ricoprire un nuovo e prestigioso incarico nel cuore delle istituzioni vaticane sotto il pontificato di Leone XIV.

La sua profonda esperienza e la continuità del suo impegno sono state confermate dalla nomina alla guida della Commissione Cardinalizia dell’Istituto per le Opere di Religione (IOR).

Petrocchi, che faceva già parte della Commissione fin dal 2020, assume la presidenza succedendo al Cardinale Christoph Schönborn. Quest’ultimo conclude il proprio mandato dopo dodici anni di servizio, lasciando l’incarico per il raggiungimento dei limiti d’età previsti dalle norme canoniche.

Durante la prima riunione ufficiale svoltasi dopo le recenti nomine, ha fatto inoltre il suo esordio il nuovo membro della Commissione, il Cardinale Ángel Fernández Artime.

«Rivolgo, a nome mio personale e dell’intera Giunta regionale d’Abruzzo, le più vive e sincere congratulazioni a Sua Eminenza il cardinale Giuseppe Petrocchi per la nomina a presidente della Commissione Cardinalizia dell’Istituto per le Opere di Religione – questo il messaggio del presidente di Regione Marco Marsilio -. Questa nuova responsabilità, che raccoglie il testimone dopo i dodici anni di servizio del cardinale Christoph Schönborn, conferma l’autorevolezza del suo ministero e il riconoscimento delle qualità umane e spirituali maturate anche alla guida dell’Arcidiocesi dell’Aquila, in anni segnati dal cammino di ricostruzione materiale e morale della comunità. Come abruzzesi, avvertiamo particolare orgoglio nel vedere un pastore così legato alla nostra terra chiamato a un compito di così alta fiducia nella gestione e nella vigilanza di uno strumento al servizio della missione della Chiesa universale. Al Cardinale Petrocchi i migliori auguri di buon lavoro».

«A nome della Chiesa aquilana che ha guidato per oltre undici anni, esprimo la gioia della nostra comunità per questo importante incarico a servizio del Santo Padre Leone XIV e della Chiesa universale – ha dichiarato l’Arcivescovo metropolita dell’Aquila Antonio D’Angelo -. Sono certo che il cardinale Petrocchi così come si è dedicato e donato con assoluta abnegazione per la nostra Arcidiocesi mettendo in campo tutte le sue risorse e tutte le sue forze, farà altrettanto nel nuovo alto incarico che oggi ha ricevuto. Sempre grato per il ministero svolto nella nostra terra nel faticoso tempo della ricostruzione e della rinascita post sisma, assicuro all’Arcivescovo emerito dell’Aquila il sostegno della preghiera e l’affetto riconoscente di una Comunità che ha ricevuto tanto da un Pastore così paterno e lungimirante».

«A nome dei Vescovi della Conferenza Episcopale Abruzzese-Molisana esprimo i più sentiti e affettuosi auguri di buon lavoro al Cardinale Giuseppe Petrocchi, Arcivescovo Emerito dell’Aquila e mio predecessore alla guida della CEAM, nominato oggi Presidente della Commissione cardinalizia dell’Istituto delle Opere di Religione (IOR) del Vaticano». Così Camillo Cibotti, Vescovo di Isernia-Venafro e Trivento e Presidente CEAM.

«Siamo certi che il Cardinale Petrocchi, sempre molto apprezzato per la sua paternità nel ministero di vescovo e per la serietà e meticolosità nell’amministrazione dei beni della Chiesa, offrirà le sue alte competenze e la sua ricca esperienza in questo nuovo incarico. Mentre ci rallegriamo per questa nomina da parte della Commissione cardinalizia per il Cardinale Petrocchi, ci premuriamo di assicurargli la nostra vicinanza nella preghiera per l’ulteriore onere che da oggi assume a servizio del Santo Padre e della Chiesa universale».

«Rivolgo le mie più sincere congratulazioni a Sua Eminenza il cardinale Giuseppe Petrocchi per la nomina a presidente della Commissione Cardinalizia dell’Istituto per le Opere di Religione, un incarico di grande responsabilità che raccoglie il testimone lasciato dal cardinale Christoph Schönborn dopo dodici anni di servizio», afferma anche il senatore di Fratelli d’Italia Guido Liris.

«Si tratta di una nomina che testimonia l’autorevolezza del suo ministero e la stima maturata nel tempo all’interno della Chiesa universale – sottolinea Liris – e che riconosce anche il profondo legame del cardinale Petrocchi con L’Aquila e con l’Abruzzo. Alla guida dell’Arcidiocesi dell’Aquila il cardinale Petrocchi ha accompagnato la comunità in anni complessi e delicati, segnati dal sisma e da un lungo percorso di ricostruzione non solo materiale, ma anche morale e sociale, dimostrando equilibrio, sensibilità e una costante vicinanza alle persone e al territorio».

«Come abruzzesi – conclude Liris – non possiamo che provare un sentimento di particolare orgoglio nel vedere un pastore così legato alla nostra terra chiamato a un compito di così alta fiducia, in un organismo centrale per la trasparenza, la vigilanza e il corretto funzionamento di uno strumento al servizio della missione della Chiesa. Al cardinale Petrocchi rivolgo, infine, i migliori auguri di buon lavoro per questo nuovo e prestigioso incarico».

«Rivolgo, a nome personale e dell’intera comunità aquilana, i più sentiti auguri di buon lavoro al Giuseppe Petrocchi, nominato presidente della Commissione cardinalizia dell’Istituto per le Opere di Religione – afferma il sindaco Pierluigi BiondiSi tratta di un incarico di grande responsabilità e prestigio, che riconosce l’autorevolezza, l’equilibrio e il profilo umano e spirituale di un pastore che ha accompagnato la nostra città per oltre un decennio, in una delle stagioni più complesse e decisive della sua storia recente. L’Aquila conserva un legame profondo con il cardinale Petrocchi, che ha saputo guidare la Chiesa locale con dedizione, visione e senso di comunità, condividendo con la città il cammino faticoso ma fecondo della ricostruzione materiale e morale dopo il sisma. Nel formulargli i migliori auspici per il nuovo servizio a beneficio della Chiesa universale, esprimo gratitudine sincera per il ministero svolto nella nostra terra e rinnovata stima per aver lasciato un segno autentico nella vita della comunità aquilana».