06 Febbraio 2026 - 16:30:48
di Martina Colabianchi
Arriva una conferma fondamentale per il tessuto economico dell’Appennino centrale. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) ha reso ufficiale la proroga della Zona Franca Urbana (ZFU) per il sisma 2016 anche per l’annualità 2026.
La misura permetterà alle imprese già ammissibili, che non avevano ancora esaurito il credito d’imposta per mancanza di capienza fiscale, di recuperare le agevolazioni negli F24 del prossimo anno.
La decisione, che attua le disposizioni della Legge di Bilancio 2026, mira a non interrompere il processo di ripresa di un territorio ancora profondamente segnato dagli eventi sismici di dieci anni fa.
Il Commissario Straordinario alla ricostruzione, Guido Castelli, ha accolto con favore la notizia, sottolineando l’importanza di garantire stabilità normativa a chi investe nel cratere.
«L’esonero dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali – dichiara – si è dimostrato in questi anni uno degli strumenti più efficaci per ridurre il costo del lavoro, salvaguardare i livelli occupazionali e consentire alle imprese di liberare risorse da reinvestire nelle attività produttive, nell’innovazione e nel rafforzamento del tessuto economico».
L’impatto della ZFU dall’inizio della sua istituzione si è rivelato rilevante, con 9000 imprese beneficiarie dal 2017 ad oggi, 450 milioni di euro di agevolazioni totali erogate e 1000 partite Iva coinvolte nella proroga.
Per la struttura commissariale, il rilancio economico è il pilastro complementare alla ricostruzione dei muri. «La ricostruzione dell’Appennino centrale non riguarda soltanto gli edifici, ma le persone, il lavoro e la capacità dei territori di tornare a essere attrattivi. Sostenere le imprese significa sostenere la vita delle comunità, creare nuove prospettive di sviluppo e rendere possibile una rinascita economica e sociale duratura», ha concluso Castelli.
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