09 Febbraio 2026 - 11:08:47

di Martina Colabianchi

Se ne è andato all’età di 96 anni Antonino Zichichi, uno dei più grandi fisici del Novecento.

Originario di Trapani, ha legato il suo nome alla ricerca d’avanguardia presso il CERN di Ginevra, dove nel 1965 guidò la scoperta dell’antideutone, il primo esempio di nucleo di antimateria. Storico presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), è considerato il padre dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso, eccellenza mondiale per lo studio delle particelle elementari.

«Con la scomparsa del professor Antonino Zichichi, l’Italia perde uno dei più grandi fisici del Novecento e l’Abruzzo perde una figura che ha segnato in modo indelebile la sua storia scientifica e culturale», ha dichiarato il senatore di Fratelli d’Italia Guido Liris.

«Zichichi è stato promotore e ideatore dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso, un’opera straordinaria la cui costruzione ebbe inizio nel 1980 e che rappresenta ancora oggi un’eccellenza mondiale nella ricerca scientifica. Una visione coraggiosa, nata quando parlare di grandi infrastrutture della conoscenza nel cuore dell’Appennino sembrava un’utopia».

«Grazie alla sua intuizione e alla sua determinazione – prosegue Liris – l’Abruzzo è diventato un punto di riferimento internazionale per la fisica delle particelle e per la ricerca di frontiera. I Laboratori del Gran Sasso sono il simbolo di come investire in scienza significhi investire nel futuro, nello sviluppo dei territori e nella crescita culturale del Paese».

«Alla famiglia, alla comunità scientifica e a quanti hanno lavorato al suo fianco va il mio più sentito cordoglio. L’eredità di Antonino Zichichi continuerà a vivere nei Laboratori del Gran Sasso e in tutte le generazioni di ricercatori che, grazie alla sua visione, hanno trovato in Abruzzo una casa per la scienza», ha concluso il senatore.

«Con profondo dolore ho appreso della scomparsa del professor Antonino Zichichi, uno dei più autorevoli protagonisti della fisica contemporanea, una figura di altissimo profilo scientifico e morale che ha contribuito in modo determinante a legare il nome della nostra regione alla grande ricerca internazionale – commenta il sindaco Pierluigi Biondi Fu lui, infatti, con una visione che all’epoca appariva quasi audace, a intuire che le viscere del Gran Sasso potessero ospitare il più importante laboratorio di fisica sotterranea del mondo. Grazie alla sua determinazione, i Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell’INFN sono diventati una realtà d’eccellenza che oggi tutto il mondo ci invidia, rendendo la nostra città un punto di riferimento globale per lo studio dell’universo».

«Il professor Zichichi – prosegue il primo cittadino – ha sempre riconosciuto il valore strategico di questa terra, partecipando a convegni, iniziative scientifiche e momenti di confronto che hanno rafforzato il legame tra la comunità locale e il mondo della ricerca internazionale. Come sindaco dell’Aquila, a nome dell’Amministrazione e dell’intera comunità aquilana, esprimo il più sentito cordoglio ai familiari, agli amici e alla comunità scientifica. Il legame tra Zichichi e L’Aquila rimane scritto nella pietra della nostra montagna, un’eredità che va oltre i risultati scientifici: l’idea che anche dai luoghi più silenziosi e profondi, come le viscere del Gran Sasso, possa partire una conoscenza capace di parlare al mondo intero».