09 Febbraio 2026 - 11:08:47

di Martina Colabianchi

Se ne è andato all’età di 96 anni Antonino Zichichi, uno dei più grandi fisici del Novecento.

Originario di Trapani, ha legato il suo nome alla ricerca d’avanguardia presso il CERN di Ginevra, dove nel 1965 guidò la scoperta dell’antideutone, il primo esempio di nucleo di antimateria. Storico presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), è considerato il padre dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso, eccellenza mondiale per lo studio delle particelle elementari. 

L’intuizione di sfruttare la montagna del Gran Sasso come filtro naturale per i raggi cosmici ha reso il territorio abruzzese sede di un’infrastruttura di ricerca di eccellenza, riconosciuta a livello internazionale come punto di riferimento per la ricerca di frontiera.

Antonino Zichichi è stato uno dei protagonisti italiani della fisica delle alte energie, professore emerito di Fisica Superiore all’Università di Bologna, presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare dal 1977 al 1982, direttore e fondatore, nel 1963, del Centro interdisciplinare per la cultura scientifica “Ettore Majorana” a Erice: Zichichi ha rappresentato una delle voci più appassionate della cultura scientifica del secondo Novecento.

Dopo gli anni di formazione a Palermo, e i primi anni tra il Fermilab di Chicago e il CERN di Ginevra – dove nel 1965 dirige il gruppo di ricerca che osserva per la prima volta l’antideutone, una particella di antimateria formata da un antiprotone e un antineutrone – Zichichi si impone come una figura di riferimento nei grandi laboratori internazionali. Numerosi e fondamentali sono i suoi risultati, le sue scoperte e altrettanto importanti le sue invenzioni, tra cui quella del circuito elettronico per la misura dei tempi di volo delle particelle subnucleari.

Molti grandi progetti della fisica internazionale sono legati al suo nome: il progetto LEP a LHC, il progetto HERA a DESY, il progetto dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso all’INFN. Ha guidato numerosi esperimenti di rilievo nella fisica delle particelle elementari e ricoperto incarichi di responsabilità a livello europeo (Presidente della Società Europea di Fisica) e nazionale (Presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, dal 1977 al 1982). Ha guidato il Comitato NATO per le Tecnologie di Disarmo e ha rappresentato la CEE nel Comitato Scientifico del Centro Internazionale di Scienza e Tecnologia di Mosca. 

Dal 1986 è stato presidente del World Lab, un’associazione che sostiene progetti scientifici in paesi in via di sviluppo. È stato Presidente della World Federation of Scientists, del Museo Storico della Fisica e del Centro Studi e Ricerche “E. Fermi”. Gli sono stati conferiti oltre sessanta premi e onorificenze in Italia e all’estero.

«Antonino Zichichi ha segnato un’epoca straordinaria per la scienza e la divulgazione scientifica in Italia. La sua intuizione di realizzare i Laboratori Nazionali del Gran Sasso ci lascia come immensa eredità i più importanti laboratori di fisica sotterranea del mondo, dove migliaia di scienziati da tutte le più importanti organizzazioni scientifiche internazionali partecipano a ricerche di fisica delle astroparticelle – dichiara Ezio Previtali, direttore dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso -. L’idea che un centro di ricerca internazionale come i LNGS sia il crocevia di scienziati che, pur provenienti da varie realtà, culture e istituzioni, collaborano insieme nella ricerca fondamentale si sposa con l’attività che il Prof. Zichichi ha sempre perseguito. Una visione che interpreta la scienza anche come mezzo di diplomazia che consente ai popoli di dialogare attorno ad un obiettivo comune», conclude. 

«Con la scomparsa di Nino Zichichi, l’INFN e l’intera comunità scientifica perdono una figura di straordinaria energia e visione – commenta anche Antonio Zoccoli, presidente dell’INFN -. Zichichi è stato un uomo di scienza straordinariamente curioso ed entusiasta, capace di muoversi con autorevolezza nei grandi scenari della ricerca internazionale e, al tempo stesso, di guardare con lungimiranza allo sviluppo delle infrastrutture scientifiche del nostro Paese. Da Presidente dell’INFN ha contribuito in modo decisivo al rafforzamento dell’ente, e a lui si devono l’idea e la realizzazione dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso, oggi riconosciuti tra i centri di ricerca più importanti al mondo e parte integrante della nostra storia. Fondatore e anima del centro interdisciplinare per la cultura scientifica “Ettore Majorana”, ha fatto di quel luogo un laboratorio di dialogo tra scienziati di Paesi diversi, convinto che la cooperazione scientifica potesse essere uno strumento concreto di diplomazia e di costruzione della pace. Sempre costante è stato il suo impegno nel costruire ponti tra scienza, cultura e società, nella convinzione che la ricerca fondamentale non sia solo un’impresa tecnica, ma un pilastro del progresso umano. In questo momento di lutto, l’INFN si stringe attorno alla sua famiglia e a tutti coloro che hanno condiviso con lui il cammino della ricerca».

Tantissimi i messaggi di cordoglio da parte delle istituzioni nazionali e locali.

«Oggi ci ha lasciato Antonino Zichichi, un gigante del nostro tempo. Un grande scienziato che ha onorato l’Italia con il suo lavoro e un eccellente divulgatore, che sapeva rendere accessibile ciò che all’apparenza sembrava incomprensibile». Lo afferma sui social la premier Giorgia Meloni, sottolineando che Zichichi «ha sempre sostenuto che ragione e fede non sono nemiche, ma alleate. ‘Due ali’, per usare le parole di San Giovanni Paolo II, ‘con le quali lo spirito umano si innalza verso la contemplazione della verità’. La sua scomparsa ci addolora profondamente e tutto il Governo italiano si stringe alla sua famiglia e ai suoi cari in questo momento di dolore – aggiunge la presidente del Consiglio -. Ci impegneremo per custodire e valorizzare la preziosa eredità umana, culturale e scientifica di Zichichi, affinché possa continuare a generare frutti e ad ispirare nuove generazioni di scienziati».

«Antonio Zichichi è stato un punto di riferimento molto importante per la comunità scientifica internazionale – dichiara il presidente del Senato Ignazio La Russa -. Lo ricordiamo, inoltre, per il suo prezioso e fondamentale contributo nella fisica e per la straordinaria capacità di comprendere i fenomeni del nostro tempo coniugando fede e ragione. Alla sua famiglia le condoglianze del Senato della Repubblica».

«La scomparsa di Antonino Zichichi mi rattrista e lascia un vuoto profondo. Zichichi è stato uno scienziato competente e rigoroso e un uomo di Fede. Le sue lezioni hanno accompagnato generazioni e contribuito a diffondere sapere e conoscenza. Rivolgo ai suoi familiari le mie condoglianze e un pensiero di vicinanza a tutti coloro che hanno collaborato con lui, apprezzandone le doti e la sensibilità», così il presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana.

«È scomparso Antonino Zichichi. Fisico e divulgatore, diede vita a Erice al Centro ‘Ettore Majorana’ e fu l’ideatore dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso che sono diventati uno dei più importanti centri di ricerca a livello mondiale – le parole della segretaria nazionale del Partito democratico Elly Schlein -. Esprimiamo cordoglio e vicinanza ai suoi familiari e alle persone che hanno lavorato con lui nella sua lunga attività scientifica».

«Esprimo profondo cordoglio, a nome personale e dell’intera giunta regionale, per la scomparsa del professor Antonino Zichichi, figura di altissimo profilo scientifico e umano – le parole di cordoglio del presidente di Regione, Marco Marsilio -. Zichichi è stato profondamente legato all’Abruzzo, dove la sua visione lungimirante ha dato vita ai Laboratori Nazionali del Gran Sasso, una realtà oggi riconosciuta come centro di eccellenza mondiale. L’Abruzzo ne custodirà per sempre la memoria e l’eredità, orgoglioso di aver condiviso con lui un tratto importante della sua storia».

«Con la scomparsa del professor Antonino Zichichi, l’Italia perde uno dei più grandi fisici del Novecento e l’Abruzzo perde una figura che ha segnato in modo indelebile la sua storia scientifica e culturale», ha dichiarato il senatore di Fratelli d’Italia Guido Liris.

«Zichichi è stato promotore e ideatore dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso, un’opera straordinaria la cui costruzione ebbe inizio nel 1980 e che rappresenta ancora oggi un’eccellenza mondiale nella ricerca scientifica. Una visione coraggiosa, nata quando parlare di grandi infrastrutture della conoscenza nel cuore dell’Appennino sembrava un’utopia».

«Grazie alla sua intuizione e alla sua determinazione – prosegue Liris – l’Abruzzo è diventato un punto di riferimento internazionale per la fisica delle particelle e per la ricerca di frontiera. I Laboratori del Gran Sasso sono il simbolo di come investire in scienza significhi investire nel futuro, nello sviluppo dei territori e nella crescita culturale del Paese».

«Alla famiglia, alla comunità scientifica e a quanti hanno lavorato al suo fianco va il mio più sentito cordoglio. L’eredità di Antonino Zichichi continuerà a vivere nei Laboratori del Gran Sasso e in tutte le generazioni di ricercatori che, grazie alla sua visione, hanno trovato in Abruzzo una casa per la scienza», ha concluso il senatore.

«Con profondo dolore ho appreso della scomparsa del professor Antonino Zichichi, uno dei più autorevoli protagonisti della fisica contemporanea, una figura di altissimo profilo scientifico e morale che ha contribuito in modo determinante a legare il nome della nostra regione alla grande ricerca internazionale – commenta il sindaco Pierluigi Biondi Fu lui, infatti, con una visione che all’epoca appariva quasi audace, a intuire che le viscere del Gran Sasso potessero ospitare il più importante laboratorio di fisica sotterranea del mondo. Grazie alla sua determinazione, i Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell’INFN sono diventati una realtà d’eccellenza che oggi tutto il mondo ci invidia, rendendo la nostra città un punto di riferimento globale per lo studio dell’universo».

«Il professor Zichichi – prosegue il primo cittadino – ha sempre riconosciuto il valore strategico di questa terra, partecipando a convegni, iniziative scientifiche e momenti di confronto che hanno rafforzato il legame tra la comunità locale e il mondo della ricerca internazionale. Come sindaco dell’Aquila, a nome dell’Amministrazione e dell’intera comunità aquilana, esprimo il più sentito cordoglio ai familiari, agli amici e alla comunità scientifica. Il legame tra Zichichi e L’Aquila rimane scritto nella pietra della nostra montagna, un’eredità che va oltre i risultati scientifici: l’idea che anche dai luoghi più silenziosi e profondi, come le viscere del Gran Sasso, possa partire una conoscenza capace di parlare al mondo intero. A testimonianza di questo legame, la città dell’Aquila gli aveva conferito, all’epoca della giunta Tempesta, la cittadinanza onoraria, riconoscendo il valore del suo contributo alla crescita scientifica e culturale del territorio».

«La scomparsa del professor Antonino Zichichi rappresenta una perdita significativa per il mondo scientifico. Fisico di fama internazionale e divulgatore appassionato, ha contribuito in modo decisivo allo sviluppo della ricerca contemporanea e alla nascita di centri di eccellenza come i laboratori nazionali del Gran Sasso, oggi punto di riferimento mondiale. La sua visione, la sua capacità di innovare e il suo impegno nella diffusione della cultura scientifica restano un’eredità preziosa per il Nazione. Ai familiari e alla comunità scientifica va un sincero sentimento di vicinanza per la scomparsa di una delle voci più autorevoli della fisica italiana». Così, il senatore abruzzese di Fratelli d’Italia, Etelwardo Sigismondi.

«La scomparsa del professor Antonino Zichichi rappresenta una grave perdita per tutto il mondo della scienza e della cultura. Fisico di fama internazionale e tra le voci più appassionate della divulgazione scientifica, Zichichi ha dato molto all’Abruzzo, lasciando come immensa eredità i Laboratori Nazionali del Gran Sasso, fra i più importanti centri di fisica sotterranea del mondo, di cui è stato ideatore e promotore. Oggi perdiamo uno scienziato di altissimo profilo e un uomo di grande sensibilità e rigore morale. Il suo contributo alla scienza e alla divulgazione rappresenta un patrimonio inestimabile, che continuerà a ispirare generazioni di studiosi e a qualificare la nostra regione come culla di eccellenza nella ricerca. Ai suoi familiari e alla comunità scientifica le più sentite condoglianze da parte della Lega Abruzzo». Così Vincenzo D’Incecco, coordinatore regionale Lega.

La proposta: intitolare a Zichichi i Laboratori del Gran Sasso

«Oggi l’Abruzzo intero rende omaggio al professor Antonino Zichichi una delle figure più autorevoli e visionarie del mondo scientifico internazionale. Il suo legame con la nostra regione è particolarmente significativo: i Laboratori Nazionali del Gran Sasso rappresentano uno dei simboli più alti di quella visione di scienza aperta, internazionale e radicata nei territori che egli ha contribuito a promuovere e valorizzare. Pertanto, accogliendo con favore le sollecitazioni a riguardo, ritengo quanto mai opportuno intitolare a Zichichi quei Laboratori come segno indelebile di riconoscenza verso un uomo che ha dato prestigio all’Italia e ha contribuito in modo determinante alla crescita scientifica e all’identità dell’Abruzzo».

Proposta che era arrivata anche dal capogruppo Fdi in Consiglio regionale Massimo Verrecchia: «La visione e l’intuizione di Zichichi hanno permesso al nostro territorio di diventare un punto di riferimento mondiale nella ricerca scientifica. Proprio per l’importanza del legame tra Antonino Zichichi e l’Abruzzo, ritengo che debba essere individuata un’opera di grande rilievo scientifico o culturale da intitolare al suo nome, sul modello degli stessi laboratori del Gran Sasso, affinché la Regione possa rendere un omaggio duraturo e concreto a una figura che ha contribuito in modo decisivo alla sua crescita e al suo prestigio. Alla famiglia, ai collaboratori e alla comunità scientifica tutta giunga il mio sincero sentimento di vicinanza e gratitudine per l’opera straordinaria lasciata in eredità dal professor Zichichi».