24 Febbraio 2026 - 16:29:43
di Vanni Biordi
La sostanza del futuro, all’Aquila, non si misura solo in metri cubi di cemento armato o nel restauro dei fregi barocchi. Si misura nella restituzione di una funzione. Quella funzione educativa che per decenni ha visto l’oratorio salesiano come epicentro della crescita cittadina e che oggi, con l’apertura ufficiale del cantiere per il nuovo Centro di Formazione Professionale, torna a reclamare il suo ruolo nel tessuto sociale.
È senza dubbio edilizia, ma anche un’operazione di ingegneria sociale. Dopo il silenzio imposto dal sisma del 2009, la struttura rinasce per colmare quello scollamento tra domanda e offerta che affligge il mercato del lavoro locale.
Il progetto, sostenuto con forza dall’amministrazione comunale e dalla Regione Abruzzo, punta su due pilastri della manifattura pratica: l’operatore elettrico e quello alla riparazione dei veicoli a motore.
Il Sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, ha sottolineato la portata dell’intervento con parole che riflettono una visione istituzionale precisa: «Restituire ai giovani e alle loro famiglie un luogo storico e simbolico come il Centro di formazione professionale salesiano ci riempie di orgoglio. Si tratta di un presidio educativo di assoluto valore strategico per lo sviluppo sociale ed economico della città».
Secondo il primo cittadino, la «vera ricostruzione» non può prescindere dalla capacità di offrire ai ragazzi prospettive concrete. Sotto il profilo tecnico, il Centro si inserisce nel sistema della Istruzione e Formazione Professionale. Sono “corsi di avviamento”, ma anche un modello duale avanzato. Qui l’apprendimento in aula si fonde con l’esperienza in azienda, permettendo ai giovani di acquisire competenze immediatamente spendibili. È la risposta concreta a un’economia che chiede tecnici specializzati, figure che spesso le imprese faticano a trovare nonostante l’alto tasso di disoccupazione giovanile.
L’iniziativa è parte integrante del network CNOS-FAP Abruzzo, già consolidato a Vasto (Ch).
Maurizio Lollobrigida, Presidente dell’ente, è chiaro sulla missione: «Investire nella formazione professionale significa investire nello sviluppo del territorio e nella dignità delle persone».
L’approccio è quello del carisma di San Giovanni Bosco, unire la crescita umana alla competenza tecnica.
L’aspetto innovativo lo troviamo nel coinvolgimento diretto del mondo produttivo. La presenza al cantiere di Davide Iannini, vicepresidente nazionale dei Giovani Ance con delega alla formazione, testimonia come il legame con le imprese sia il volano dell’intero progetto.
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