27 Febbraio 2026 - 12:07:51

di Marianna Galeota

Sono state sospese, in via cautelativa, le cartelle emesse dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione per mancata disdetta delle prestazioni sanitarie della Asl1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila riferite al periodo 2015-2020.

A comunicarlo è la stessa azienda sanitaria in una nota.

L ‘intenzione di sospendere le cartelle fino al 2021 era già stata annunciata dal manager Paolo Costanzi nel corso di una conferenza stampa, lo scorso 4 febbraio.

Il provvedimento riguarda, allo stato attuale, circa 15mila utenti per complessive 23mila prestazioni ed è stato adottato in attesa del pronunciamento del Giudice di Pace in merito al termine di prescrizione.

All’esito del giudizio sarà stabilito se i crediti risultino prescritti e quindi non dovuti oppure se dovranno essere corrisposti dagli utenti interessati.

Nel periodo Covid, quindi in riferimento agli anni 2020 e 2021, le cartelle non sono state inviate dal momento che, a causa della pandemia, le prestazioni sono state sospese.

Parallelamente, si legge nella nota, l’Azienda continua a registrare «una diffusa abitudine a non disdire le prenotazioni quando non si intende più usufruire della prestazione».

Nel 2024 le mancate disdette sono state 13.600, mentre nel 2025 hanno raggiunto quota 16.500, per un totale di oltre 30mila prestazioni che avrebbero potuto essere utilizzate da altri cittadini in attesa.

Il fenomeno risulta particolarmente frequente anche tra gli assistiti esenti dal pagamento del ticket. A tal proposito, la Asl ricorda che, secondo la Legge n. 107 del 29 luglio 2024 (conversione del DL 73/2024), anche l’assistito esente che non si presenta alla visita o alla prestazione prenotata senza aver effettuato la preventiva disdetta è tenuto al pagamento della quota ordinaria di partecipazione al costo della prestazione non usufruita.

«In un momento in cui il tema delle liste d’attesa è al centro dell’attenzione pubblica, comportamenti come la mancata disdetta rappresentano un danno concreto per l’intera comunità – dichiara il direttore generale della ASL 1, Paolo Costanzi –Disdire per tempo è un gesto semplice ma fondamentale di responsabilità civile: ogni prenotazione non annullata è un’opportunità di cura sottratta a un altro cittadino».

L’Azienda è impegnata anche nel prevenire il fenomeno e nel venire incontro ai cittadini. In questa direzione si inserisce il servizio di recall telefonico, avviato nel marzo 2025 e progressivamente potenziato nel corso dell’anno.

Complessivamente sono state effettuate oltre 21.000 chiamate di promemoria agli utenti con prenotazione attiva, con un sensibile incremento dell’attività negli ultimi mesi: uno strumento concreto per ridurre le mancate presentazioni e recuperare prestazioni a favore dei cittadini in attesa.