11 Marzo 2026 - 11:15:49
di Marianna Galeota
Un laboratorio dedicato ai più piccoli e non solo, per riscoprire il valore del pane come simbolo di tradizione, comunità e memoria.
Sabato 14 marzo dalle ore 16:30, Rocca di Cambio ospiterà nella sala polifunzionale Jacovitti, un evento dedicato alla panificazione artigianale.
Con la guida della chef, nonché tedofora di Milano Cortina 2026, Lucia Tellone, l’evento vuole avvicinare grandi e piccini ai gesti e ai saperi della tradizione e alla riscoperta del tempo lento.
L’iniziativa, promossa dalle associazioni “I Mazzamurejje di Rocca di Cambio” e “Aree Interne – Territori Liberi“, propone un laboratorio pratico durante il quale i bambini e non, potranno imparare a impastare e conoscere i processi della panificazione artigianale, rispettosa della tradizione e dell’ambiente. Un’esperienza educativa e creativa che vuole trasmettere alle nuove generazioni il valore del pane come elemento di appartenenza e identità culturale.
La presidente dell’Associazione I Mazzamurejje di Rocca di Cambio, Chiara Pace dichiara: «Il pane è uno dei linguaggi più semplici e universali per raccontare ai bambini cosa significa essere parte di una comunità. Molto più di un alimento: diventa un tramite per raccontare valori profondi che appartengono alla cultura e alla vita dei nostri luoghi. In un’epoca che corre veloce, il pane ci ricorda che alcune cose importanti hanno bisogno di tempo, cura e presenza. Ospitare questo evento nel Comune più alto dell’Appennino, un luogo che rappresenta al meglio le radici, le tradizioni e lo spirito delle aree interne e montane significa unire generazioni diverse, tramandare storie e rafforzare il senso di comunità, alimentando la voglia di restare».
La presidente dell’associazione Aree Interne-Territori Liberi, Agata Tiberi, afferma che «il pane intreccia le storie, le tradizioni e le mani dei più piccoli di un’area interna che ha voglia di riscoprire insieme il valore simbolico della condivisione. Le pratiche del forno di comunità toccano tematiche di aggregazione, condivisione e di senso di appartenenza ai luoghi. Una tradizione antica per un futuro condiviso laddove il gesto della panificazione diventa un’occasione di coesione sociale, uno spazio di solidarietà e di trasmissione culturale. L’ingrediente segreto non sarà la farina ma il tempo condiviso e l’identità collettiva anche per un modello di comunità sostenibile. Nell’anno in cui un intero territorio è Capitale Italiana della Cultura non si può prescindere dalla collettività e dal senso di comunità che scaturisce dal gesto della panificazione simbolo di vita, rinascita e legame sociale».
La ciliegina sulla torta sarà la chef Lucia Tellone un modello vivente di tornanza che animerà il laboratorio del pane. La chef Tellone, studi in lettere e filosofia e chef indipendente, è tornata nella sua Villa San Sebastiano (Tagliacozzo) ed ha ridato vita al forno sociale del paese. Dopo aver girato tra i più importanti ristoranti del Nord Europa – posti come Maeemo di Oslo o Frantzèn di Stoccolma – Lucia è stata segnalata nel 2016 da chef Cracco tra le dodici promesse della cucina italiana. Oggi la chef con passione, grinta e coraggio insegna l’arte della panificazione, la differenza tra le farine industriali vendute al discount e le farine agricole lavorate in modo tradizionale. Tradizione, passione e la felicità di impastare fanno di Lucia un simbolo della tornanza delle aree interne abruzzesi.
LAQTV Live