26 Marzo 2026 - 11:44:49

di Martina Colabianchi

Il futuro delle strutture residenziali e semiresidenziali destinate all’accoglienza dei minori è stato il tema al centro di un convegno ospitato dall’auditorium della Fondazione Carispaq in Corso Vittorio Emanuele all’Aquila.

È stato presentato, in particolare, il nuovo manuale tecnico operativo approvato lo scorso dicembre dalla Giunta regionale, a cui le istituende strutture di accoglienza dei minori dovranno adeguarsi. Il manuale arriva con più di 20 anni di ritardo rispetto alla legge regionale del 2005 che lo prevedeva.

Alla giornata di confronto hanno preso parte l’assessore alle Politiche sociali, Roberto Santangelo, il procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i minori, David Mancini, la Garante dei detenuti, Monia Scalera, e i due dirigenti regionali Emanuela Grimaldi, direttrice del Dipartimento Sociale e Romina Ciaffi, responsabile del Servizio Programmazione sociale della Giunta regionale d’Abruzzo.

«Questo è un appuntamento che va a colmare un gap giuridico nella Regione Abruzzo di circa 21 anni – spiega il procuratore Mancini -. Questo regolamento, approvato dalla Regione con manuali allegati, è in attuazione di una legge regionale del 2005. Mancava questa disciplina delle strutture per i minorenni, di diversa tipologia, che oggi vedono in questo regolamento una indicazione ben precisa di quelli che sono i parametri strutturali, di personale, dell’offerta formativa essenziali per poter essere autorizzate, accreditate e per svolgere il proprio ruolo».

Ma il convengo, dal titolo “Spazi cura e organizzazione: i nuovi standard per i servizi per i minorenni“, è stato soprattutto un momento di confronto con gli operatori sociali, le cooperative sociali e i rappresentanti degli Enti d’ambito sul manuale tecnico che ha visto la luce a un decennio della legge regionale che disciplina il funzionamento e l’accreditamento delle strutture che erogano servizi alla persona.

Rientrano in questa categoria le case accoglienza per minori, le strutture temporanee di assistenza ai minori, quelle residenziali e semiresidenziali.

«Faccio un plauso a questa iniziativa che è stata portata avanti e che ha dimostrato una cosa essenziale: quando le istituzioni della politica, della magistratura e dei tecnici che hanno lavorato parlano e si confrontano per la soluzione dei problemi, ne beneficia l’intera collettività», ha concluso il procuratore Mancini.