31 Marzo 2026 - 11:50:17

di Marianna Galeota

Dare una risposta alla ricostruzione post-sisma e creare un pilastro della strategia nazionale per la coesione territoriale attraverso la competitività digitale e la sicurezza delle infrastrutture critiche.

È l’obiettivo di Infratel Italia, che annuncia un investimento sulla digitalizzazione delle aree colpite dai sismi del 2009 e 2016 con il progetto di “Potenziamento infrastrutturale per la resilienza della comunicazione”, inserito nella Sub Misura A.1.1 del Piano Complementare al PNRR.

L’intervento, finanziato con 21 milioni di euro, prevede la creazione di una rete in fibra ottica di oltre 1.216 km che connetterà strategicamente i Data Center regionali di L’Aquila, Tortoreto, Ancona, Acquasanta Terme, Foligno e Terni attraverso un anello interregionale ad altissima capacità (100 Gbit/s).

Oltre alla posa della fibra, il piano garantisce l’accesso internet a banda ultra-larga (1 Gbit/s) a 183comuni tra Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, offrendo servizi di connettività gratuiti per almeno cinque anni.

Questo ecosistema digitale non si limita al cablaggio degli uffici pubblici, ma include soluzioni verticali come una rete radio dedicata alla Protezione Civile per garantire comunicazioni critiche in caso di emergenza, e l’installazione di punti Wi-Fi intelligenti alimentati da fotovoltaico lungo le ciclovie e i cammini montani. L’impatto si configura come un modello nazionale di “resilienza tecnologica” per i territori fragili. Integrando infrastrutture pubbliche esistenti, che coprono oltre il 50% della rete, con l’acquisizione di asset da operatori privati, il progetto ottimizza le risorse del PNC Sisma per trasformare aree storicamente in digital divide in veri e propri hub di innovazione.

«Con questo intervento vogliamo confermare il nostro ruolo operativo nella riduzione del divario digitale, portando l’eccellenza tecnologica nel cuore pulsante del Paese. Non stiamo solo posando fibra ottica; stiamo costruendo l’ossatura digitale su cui poggerà la rinascita economica e sociale dei territori colpiti dal sisma. Portare una banda ultra-larga da 1 Gbit/s e sistemi di comunicazione radio d’emergenza in comuni spesso isolati significa garantire il diritto alla cittadinanza digitale e la sicurezza della popolazione. È un progetto che dimostra a livello nazionale come l’integrazione tra infrastrutture pubbliche e private possa generare un valore aggiunto immediato per i cittadini, le imprese e il turismo lento, rendendo l’Appennino una piattaforma connessa, resiliente e pronta alle sfide del futuro»,. le parole di Pietro Piccinetti, amministratore delegato di Infratel Italia.