02 Aprile 2026 - 09:28:54

di Marianna Galeota

Nell’Abruzzo flagellato dal maltempo, resta alta l’attenzione anche oggi.

Nella giornata odierna, infatti, resta l’allerta rossa nel Teramano e nel Vastese, l’allerta è arancione nelle altre aree abruzzesi e gialla in Marsica.

Secondo il nuovo avviso meteo della Protezione civile, potranno esserci dei miglioramenti solo a partire dalla giornata di domani.

Per oggi, quindi, sono previste precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia, specie settori settentrionali.

I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, forti raffiche di vento, locali grandinate ed attività elettrica.

Inoltre, la Protezione civile ha comunicato una criticità elevata con allerta rossa e rischio valanghe nel Gran Sasso Est, Gran Sasso Ovest e Majella. Criticità moderata, allerta arancione, nel Parco Nazionale d’Abruzzo e Velino-Sirente.

Sono saliti intanto a i fiumi che hanno superato la soglia di allarme: il Pescara e il Saline, nel Pescarese; l’Aterno-Sagittario, nell’Aquilano; l’Alento, il Foro, il Feltrino, l’Osento, il Sinello e il Sangro, nel Chietino. Superamento del livello di pre-allarme, invece, per il fiume Piomba, nel Pescarese.

Nel frattempo si aggrava la situazione lungo Statale 16 “Adriatica”: è crollato, infatti, in Molise il ponte sul Trigno nel territorio di Montenero di Bisaccia, già monitorato da ieri, quando era stata chiusa la strada a seguito dell’ingrossamento del fiume e sono praticamente interrotti i collegamenti stradali con l’Abruzzo.

Nel tardo pomeriggio di ieri si è svolto un vertice operativo tra la Protezione civile regionale, i prefetti delle quattro province abruzzesi e il presidente della Regione, Marco Marsilio, per fare il punto sulla situazione.

Numerosi interventi a causa del maltempo, in provincia di Teramo, nella serata di ieri, che hanno interessato tutto il territorio provinciale. Le continue piogge hanno causato frane, allagamenti, infiltrazioni d’acqua, caduta di alberi e rami. I vigili del fuoco dovuto prosciugare autorimesse e scantinati allagati e provveduto a mettere in sicurezza strade franate e rimuovere elementi pericolanti e alberi caduti su strade pubbliche. I pompieri dei distaccamenti di Roseto degli Abruzzi e Nereto, hanno effettuato circa 20 interventi. In particolare un intervento è stato effettuato nel comune di Silvi per rimuovere un grosso pino caduto su via Rampa Fiume.

Soprattutto, è stato necessario un intervento in via Ischia, a Silvi, per un principio di frana che si è verificato nei pressi del movimento franoso che sabato scorso ha provocato il crollo di alcune abitazioni. I vigili del fuoco, intervenuti sul posto insieme al tecnico comunale e i volontari di Protezione Civile, hanno provveduto ad evacuare due immobili per totale di undici occupanti.

In provincia di Pescara, a causa del rottura della condotta idrica Tavo Sud conseguente al maltempo delle ultime 48 ore, l’ospedale di Penne è attualmente privo di fornitura diretta. Per far fronte all’emergenza e garantire il normale svolgimento delle attività sanitarie, l’Aca, la società pubblica per la gestione del servizio idrico integrato, ha attivato un servizio sostitutivo tramite autobotti.

Per lo stesso problema si registrano mancanze d’acqua nel centro urbano e nell’intero territorio di Penne e nei comuni di Loreto Aprutino, ;Picciano, Collecorvino, ;Pianella, ;Moscufo, ;Spoltore (centro storico, Villa Santa Maria, Caprara), ;;Montesilvano Colle (contrada Macchiano).

L’Aca segnala anche significativi abbassamenti di pressione nelle zone collinari di Pescara (Valle Furci, Colle Innamorati, parte alta di Via di Sotto, Via Colle di Mezzo). I tecnici stanno effettuando manovre di rete per spostare l’acqua dall’acquedotto Giardino verso il serbatoio di Valle Furci, in modo da compensare la perdita del Tavo e reintegrare i livelli.

A Pescara, anche nella notte sono proseguiti gli interventi del Centro operativo comunale, della Polizia locale e delle partecipate del Comune per contrastare e superare le problematiche create dagli allagamenti e al momento non ci sono criticità particolari in corso. Il Centro operativo comunale, aperto martedì pomeriggio a Porta Nuova, ha evaso tutte le richieste arrivate dai cittadini relative a strade allagate (ad esempio via Tavo e via Cigno). 

La diga di Alanno ha comunicato che proseguono le operazioni di sversamento controllare e il fiume Pescara ha ormai invaso completamente la golena nord, chiusa da ieri mattina insieme a quella sud. E’ stato chiuso anche il secondo sottopasso di via Raiale (tra il depuratore e la Fater). Ieri pomeriggio, invece, era stato già vietato il transito nel sottopasso che si trova nella zona della Fater e conduce verso il porto, perché era inaccessibile a causa dell’acqua. 

Sempre nella zona Fater sono chiusi entrambi gli svincoli dell’Asse attrezzato (da Pescara e da Chieti) e la rotatoria in uscita dall’Asse attrezzato. Per superare le criticità esistenti in prossimità della Fater è intervenuta, da mezzanotte alle 6, la polizia locale.

Prosegue l’attività di monitoraggio sul territorio e il sindaco Carlo Masci è stato informato costantemente dal comandante della Polizia locale Danilo Palestini e ha seguito tutti gli aggiornamenti, nel corso della notte.

A questa situazione si è aggiunta anche l’emergenza – superata attorno all’una – che si è creata ieri sera alla stazione ferroviaria di Pescara a causa del blocco della linea provocata dagli allagamenti dei binari nella zona di Vasto: circa 800 persone sono rimaste bloccate alla stazione del capoluogo adriatico fino all’arrivo dei pullman messi a disposizione da Rfi per raggiungere le varie destinazioni. Il sindaco è stato in contatto, nella notte, con il questore Carlo Solimene, per gli aggiornamenti.

Sono arrivate segnalazioni dalla zona Colli per mancanza di acqua. L’Aca ha informato il sindaco Masci di una rottura dell’adduttrice Tavo, a Farindola, avvenuta stanotte. E’ in corso l’intervento di riparazione dell’Aca per favorire il ripristino.

Nella notte c’è stata inoltre l’interruzione della circolazione ferroviaria sospesa in Abruzzo tra Fossacesia e Porto di Vasto, in provincia di Chieti, per l’esondazione del fiume Osento. I treni diretti verso la Puglia sono stati limitati e concentrati nelle stazioni di Pescara e Ancona, dove Trenitalia ha attivato l’assistenza ai viaggiatori e attivato servizi sostitutivi con autobus.

Le chiusure della circolazione ferroviaria hanno provocato una folla di passeggeri fermi davanti alla stazione di Ancona, nella notte. In stazione presenti pattuglie della polizia e personale della protezione civile.