02 Aprile 2026 - 16:42:13
di Martina Colabianchi
Il presidente della Regione, Marco Marsilio, ha reso noto che, al termine dell’evento meteorologico in corso, la Regione procederà alla richiesta dello stato di emergenza.
La decisione è stata anticipata al ministro per la protezione civile e le politiche del mare dell’Italia, Nello Musumeci, e al Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, e sarà formalizzata una volta completata la ricognizione dei danni.
Il presidente Marsilio, affiancato dal Capo di Gabinetto, Stefano Cianciotta, ha presieduto, nel pomeriggio di oggi, in Regione, a Pescara, una riunione tecnica in video collegamento con la Sala Operativa della Protezione Civile regionale e le quattro Prefetture abruzzesi, per fare il punto sulla situazione legata all’ondata eccezionale di maltempo che, in questi giorni, ha colpito l’Abruzzo. Dalle verifiche effettuate, la situazione risulta complessivamente sotto controllo, pur permanendo criticità localizzate.

Il presidente Marsilio ha ringraziato tutte le squadre della Protezione Civile, i Vigili del Fuoco, le associazioni di volontariato, l’esercito e le forze dell’ordine. «La loro presenza costante sul territorio – ha concluso – sta limitando i danni».
Nel corso della riunione, parole di elogio nei confronti del lavoro della Regione Abruzzo, della Protezione Civile e del direttore Maurizio Scelli sono state espresse dal prefetto di Pescara che ha mostrato apprezzamento per il coordinamento degli interventi e per l’instancabile presenza del personale e dei volontari di Protezione Civile che, nella notte scorsa, hanno operato a tutela della sicurezza delle persone, impegnando squadre delle associazioni di volontariato.
Intanto, a seguito del grave peggioramento delle condizioni meteo tra Abruzzo e Molise e del crollo del ponte sul fiume Trigno lungo la Statale 16 il ministero delle Infrastrutture e Trasporti fa sapere che è stata attivata, dalle ore 16 di oggi, l’esenzione totale del pedaggio sulla A14 tra Vasto Sud (Chieti) e Termoli (Campobasso). «Una decisione necessaria per garantire la continuità dei collegamenti in un territorio oggi di fatto diviso», si legge in una nota.
Il Governo, conclude la nota del ministero, «è già al lavoro per la fase successiva: nel prossimo decreto Commissari sarà indicato il nome del commissario straordinario incaricato della ricostruzione del ponte, con l’obiettivo di ridurre al minimo i tempi e ripristinare un’infrastruttura strategica per l’intera area».
«Come Anci Abruzzo, ho attivato gli Uffici speciali per la ricostruzione, Usra e Usrc, nelle persone dei responsabili Salvatore Provenzano e Raffaello Fico, che hanno dato immediata disponibilità a supportare i Comuni nelle procedure di somma urgenza, in particolare per la rimozione degli smottamenti, la messa in sicurezza e la liberazione degli assi viari dai detriti franosi. Saranno inoltre messi a disposizione personale e supporto logistico per il coordinamento delle operazioni necessarie, in raccordo con la Protezione civile e in base alle esigenze dei territori».
Lo dichiara il sindaco dell’Aquila e presidente di Anci Abruzzo, Pierluigi Biondi, che, a seguito all’emergenza maltempo, oggi ha scritto ai presidenti delle quattro province abruzzesi e informato il direttore dell’agenzia regionale di Protezione Civile, Maurizio Scelli, manifestando la disponibilità ad attivare gli uffici speciali della ricostruzione.
La situazione
Ottanta famiglie, per un totale di circa 300 persone, hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni a causa dell’esondazione del fiume Pescara a Spoltore, in località Santa Teresa. Lo sgombero è scattato stamani, quando si era capito che il corso d’acqua, in quella zona molto vicino alle case, stava tracimando, al punto da rendere necessario l’intervento dei gommoni tra gli edifici. Il Comune di Spoltore ha messo a disposizione la palestra della scuola, in cui è stato allestito un punto di accoglienza per permettere anche di trascorrere la notte. La maggior parte delle famiglie, comunque, si è organizzata autonomamente.
Le operazioni di evacuazione hanno visto il coinvolgimento di protezione civile, vigili del fuoco, polizia locale e struttura comunale. Sott’acqua anche le cabine dell’energia elettrica e, infatti, in diverse zone di Spoltore si registrano dei blackout. Gli interventi urgenti sulla rete elettrica sono al momento in corso. Per gestire l’emergenza maltempo è stato attivato il Centro operativo comunale. La sindaca, Chiara Trulli, monitora costantemente l’evolversi della situazione
«La situazione è in continua evoluzione e fortemente condizionata dalla fragilità del territorio», fa sapere la Protezione Civile che rinnova l’appello alla popolazione: «Evitare ogni spostamento non strettamente necessario e seguire scrupolosamente le indicazioni delle autorità locali».
Il governo sta seguendo, in contatto col Dipartimento nazionale di Protezione civile, l’evoluzione delle situazioni critiche in Abruzzo, Molise e Puglia. Lo dichiara il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci. «Esondazioni, inondazioni, allagamenti e frane hanno provocato il crollo di alcune infrastrutture e costretto alla evacuazione di centinaia di persone dalle loro abitazioni», ha detto Musumeci. Il presidente della Regione Molise, Francesco Roberti, ha anticipato inoltre al ministro la richiesta formale della dichiarazione dello stato di emergenza nazionale.
In provincia di Chieti ore di tensione, specialmente per la tenuta del sistema idraulico. La Diga di Bomba ha raggiunto la portata di attenzione, con uno scarico di quasi 300 mc/s; per la Diga di Casoli è prevista l’attivazione della fase di preallerta. Drammatica la situazione nei centri minori: Colledimezzo e Fraine risultano isolati; ad Archi una frana ha tagliato fuori la contrada Ischia, lasciando otto residenti senza luce.
Ad Ortona, per motivi di sicurezza, la Cogas ha disposto la sospensione dell’erogazione del gas, con conseguente interruzione del servizio nelle seguenti zone: contrada Feudo, contrada Lazzaretto, contrada Savini, contrada Foro. L’interruzione interessa tutte le utenze – circa 350 – servite dalla linea pubblica. L’intervento di riparazione è previsto tra il tardo pomeriggio di oggi e la mattinata di domani, compatibilmente con le condizioni meteo. Nel frattempo, sarà attivato un servizio sostitutivo tramite carri bombolai.

A Castiglione Messer Marino un mezzo cingolato sta operando per evacuare sei persone rimaste bloccate in un albergo. Decine le famiglie evacuate a Torino di Sangro. A Lama dei Peligni una slavina interessa un’area individuata nella carta valanghe tra le zone a possibile distacco. Protezione Civile e Prefettura stanno monitorando la situazione insieme al Comune, ai Carabinieri e ai Carabinieri Forestali, richiesto anche il sorvolo di droni.
Nel Teramano l’attenzione è rivolta alle infrastrutture idriche. Una frana ha colpito la sorgente Mescatore della Ruzzo Reti, interrompendo gli accessi, mentre un’altra rottura sulla rete Cellino sta causando pesanti disservizi. A Valle Castellana si registrano nuovi sgomberi per smottamenti.
Nell’Aquilano, nonostante un cauto miglioramento, si segnalano allagamenti diffusi nella piana di Pratola Peligna, a Roccacasale e a Raiano, dove le squadre di volontariato sono impegnate nel prosciugamento di scantinati e strade. A Rocca Pia l’Enel è al lavoro per ripristinare l’energia elettrica.
Nelle ultime ore a Pescara è stata chiusa dalla Protezione civile comunale la porta (sulla golena sud) che si trova tra l’Auditorium Petruzzi e il Caffè Letterario, per mettere in sicurezza la zona dopo l’esondazione del fiume Pescara.
A Penne, dove si sono manifestate criticità nell’approvvigionamento idrico dell’ospedale a causa di un danno all’acquedotto del Tavo, la situazione è gestita con autobotti e interventi d’emergenza, garantendo continuità dei servizi. Le dighe sono sotto osservazione e presidiate, pronte ad attivare piani di emergenza, se necessario. La circolazione ferroviaria è stata riattivata, anche se con limitazioni di velocità in provincia di Chieti lungo la tratta Fossacesia–Vasto.
Le colonne mobili dei Vigili del Fuoco stanno arrivando da altre regioni per evadere le oltre 170 richieste ancora in attesa; Anas monitora costantemente i passi montani e i ponti.
Sul territorio si continuano a registrare allagamenti diffusi e condizioni di dissesto del manto stradale in diverse zone, mentre restano in corso le attività di controllo e presidio da parte della Protezione civile, della Polizia locale e della struttura comunale.
In particolare, si segnala uno smottamento sulla pista ciclabile sotto il colle dell’Acquabella: l’area è stata interdetta al transito per motivi di sicurezza.
Il Centro operativo comunale (Coc) resta attivo per il coordinamento di tutte le operazioni.
L’amministrazione comunale invita la cittadinanza alla massima prudenza, evitando le aree interessate da allagamenti e, più in generale, limitando gli spostamenti non necessari.
Coldiretti Abruzzo chiede lo stato di calamità
È una situazione estremamente difficile quella che Coldiretti Abruzzo sta descrivendo in queste ore relativamente allo stato dell’agricoltura, con i danni maggiori concentrati nelle province di Chieti e Pescara dove si registrano frane, smottamenti, allagamenti e campi completamente sommersi.
Migliaia di ettari risultano allagati, con terreni agricoli da rilavorare e riseminare. Particolarmente colpite le coltivazioni di cereali e le semine autunno-vernine, tra cui grano e altri cereali, in molti casi compromesse in modo irreversibile. Distrutti gli ultimi ortaggi invernali e danni rilevanti alle prime produzioni stagionali, come le fragole, mentre in diverse aree è stata azzerata la produzione di fave. Problemi diffusi anche per vivai e serre, con coltivazioni sommerse e danni agli apparati radicali. Preoccupazione anche per i vigneti, il cui stato dipenderà dai tempi di ritiro dell’acqua.

«Di fronte a una situazione così grave – sottolinea il presidente di Coldiretti Abruzzo Pietropaolo Martinelli – abbiamo chiesto alla Regione il riconoscimento dello stato di calamità naturale, indispensabile per garantire un sostegno immediato alle aziende agricole duramente colpite».
«Siamo di fronte all’ennesimo evento estremo che mette in ginocchio interi territori, con danni ingenti alle produzioni e alle infrastrutture rurali. È necessario intervenire rapidamente per consentire alle imprese di ripartire e per mettere in sicurezza un comparto strategico per l’economia regionale».
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