09 Aprile 2026 - 10:15:31

di Martina Colabianchi

Il Comune dell’Aquila, in qualità di soggetto attuatore per conto della direzione generale Sicurezza del patrimonio culturale del ministero della Cultura, ha aggiudicato i lavori relativi agli “Interventi di sicurezza sismica della Chiesa di Santa Maria degli Angeli o del Guasto“, che si trova appena fuori Porta Napoli, in zona Villa Comunale.

Con la determinazione dirigenziale n. 1098 del 26 marzo 2026, l’appalto è stato affidato per un importo complessivo di circa 766 mila euro. A questa somma si aggiungono, arrivando al milione di euro, i consueti accantonamenti necessari per relazioni, spese tecniche, imposte ed imprevisti.

L’intervento, interamente finanziato nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), è stato delegato al Comune dell’Aquila nel marzo 2025. L’ente ha quindi completato tutte le procedure necessarie per l’affidamento della progettazione e dei lavori, acquisendo le autorizzazioni della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio competente.

Il progetto prevede il miglioramento sismico dell’intera struttura – con particolare riferimento alle murature e alle coperture – nonché il restauro conservativo degli apparati architettonici e decorativi superstiti.

La conclusione dei lavori è prevista entro il prossimo 31 agosto.

«Grazie alla proficua collaborazione istituzionale con il ministero della Cultura e con la Soprintendenza, proseguiamo nel percorso di ricostruzione dei luoghi della memoria collettiva – ha dichiarato il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondiin vista di un appuntamento strategico come quello di Capitale italiana della Cultura. La restituzione della Chiesa di Santa Maria degli Angeli rappresenta un ulteriore tassello nel recupero dell’identità storica e culturale della nostra comunità, favorendo la riappropriazione dei luoghi simbolo della città».

«Questo importante obiettivo si inserisce in un più ampio lavoro di ricomposizione del patrimonio ecclesiastico del territorio – ha continuato il primo cittadino -. Penso, per esempio, all’avvio dei lavori di consolidamento e restauro della chiesa parrocchiale di San Nicola di Bari, nella frazione di Monticchio e alla restituzione al culto del Santuario di Santa Maria della Croce a Roio, all’iter per la ricostruzione delle chiese di Santa Maria Mediatrice a Valle Pretara, di Madonna del Carmine a Genzano di Sassa e di Santa Maria e San Biagio a Tempera, che siamo riusciti a sbloccare grazie al governo, con il comma 621 della Legge di bilancio 2026, che ci ha permesso di superare la norma che fino ad oggi impediva la ricostruzione degli edifici di culto non assoggettati a vincolo di interesse storico-artistico. Grazie a questa modifica, può ora essere ripreso il percorso di ricostruzione pubblica restituendo una prospettiva concreta a luoghi centrali per la vita spirituale e sociale del quartiere e delle frazioni della città».