14 Aprile 2026 - 16:25:43
di Martina Colabianchi
Buone notizie per le aree interne. La Cabina di regia nazionale ha dato infatti il via libera alle strategie d’area ritenute approvabili e una dotazione complessiva che sfiora i 20 milioni di euro tra risorse nazionali ed europee.
A renderlo noto è il vicepresidente dell’Unione delle Province d’Italia (UPI) e presidente della Provincia dell’Aquila, Angelo Caruso, che questa mattina ha partecipato alla Cabina di regia, riunita a Palazzo Chigi, insieme all’assessore regionale al ramo, Mario Quaglieri, in rappresentanza della Regione Abruzzo.
Nel dettaglio, sono due le aree interessate: Piana del Cavaliere – Alto Liri, con un investimento pari a 10.186.188 euro, e Valle del Sagittario – Alto Sangro, con 9.847.182 euro. Le risorse derivano da una combinazione di fondi nazionali e cofinanziamento europeo nell’ambito della programmazione 2021-2027 della Strategia nazionale per le aree interne (Snai), con una quota nazionale pari a 4 milioni di euro per ciascuna area.
«Si tratta di un passaggio concreto – ha dichiarato Caruso – che riconosce il lavoro costruito sui territori e apre una fase operativa fatta di interventi reali e risorse certe per le comunità locali. Le due strategie riguardano territori montani e a bassa densità abitativa: 10 comuni per la Piana del Cavaliere – Alto Liri (circa 19 mila abitanti) e 13 comuni per la Valle del Sagittario – Alto Sangro (oltre 11 mila abitanti), caratterizzati da una forte incidenza di aree periferiche e ultra-periferiche».
«Nel caso della Piana del Cavaliere – Alto Liri, la strategia ha già ottenuto esito positivo dell’istruttoria tecnica, risultando coerente con il Piano strategico nazionale aree interne. Il programma prevede interventi per 4 milioni di euro di risorse nazionali, articolati su servizi essenziali e infrastrutture locali: sanità territoriale (infermieri di comunità ed emergenza-urgenza), assistenza domiciliare, servizi per la disabilità, mobilità, rafforzamento dei servizi di prossimità, oltre a interventi diffusi sull’edilizia scolastica e sugli spazi pubblici nei comuni dell’area».
«Analogamente, la strategia per la Valle del Sagittario – Alto Sangro prevede un pacchetto di interventi finanziati con 4 milioni di euro di risorse nazionali, con un’attenzione particolare al rafforzamento dei servizi sanitari, alla mobilità d’area, all’offerta educativa e alla valorizzazione del territorio. Tra gli interventi principali figurano il potenziamento dell’emergenza-urgenza, lo sviluppo della medicina territoriale, sistemi di mobilità integrata, servizi per le comunità locali e azioni a sostegno del sistema scolastico».
«Entrambe le strategie – ha precisato Caruso – si fondano su un modello di governance strutturato, con strumenti di coordinamento e gestione dell’attuazione, finalizzati a garantire efficacia degli interventi e continuità nella programmazione. In questo quadro, UPI ha ribadito in Cabina di regia la necessità di rafforzare una governance di area vasta, indicando nelle Province il livello istituzionale più idoneo a garantire coordinamento, capacità progettuale e attuazione degli interventi, soprattutto nei territori più complessi. La sfida – ha concluso Caruso – è trasformare queste risorse in risultati concreti. Servono programmazione, capacità amministrativa e una regia forte: le Province possono essere il punto di raccordo, con funzione di cerniera tra Comuni, Regione e Stato».
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