14 Aprile 2026 - 10:23:47
di Vanni Biordi
L’Abruzzo del credito si risveglia in un clima di ritrovata fiducia.
Mentre il primo trimestre del 2026 volge al termine, i dati dell’Osservatorio Segugio,it fotografano un’inversione di tendenza che sa di boccata d’ossigeno per le famiglie della regione.
Dopo i venti gelidi del rialzo dei tassi che hanno caratterizzato il recente passato, il mercato dei finanziamenti entra in una fase di sensibile “disgelo”, con il TAEG medio dei prestiti personali che, a marzo, ha infranto la barriera psicologica dell’8%, attestandosi al 7,94%.
Questo scenario non è un caso isolato, ma il consolidamento di un trend virtuoso iniziato lo scorso anno. La congiuntura attuale è particolarmente favorevole perchè in questo momento l’accesso al credito per i consumatori risulta più conveniente rispetto al recente passato, soprattutto per le tipologie di finanziamento più richieste. In questo scacchiere, la cessione del quinto si conferma la regina della convenienza, con i dipendenti pubblici che godono di condizioni privilegiate, segnando tassi medi ben al di sotto del 6%. L’analisi territoriale rivela un’Abruzzo a più velocità.
Se la finalità principale resta la richiesta di liquidità (31,2%), balza all’occhio il dato sul consolidamento debiti, che rappresenta il 24,1% delle domande e vede gli importi medi più elevati, circa 18.500 euro. La provincia di Chieti si distingue come la più “esigente”: qui si richiedono i prestiti personali più consistenti (14.211 € in media) e con le durate più lunghe, quasi sei anni.
Al contrario, L’Aquila si muove con maggiore cautela, registrando gli importi medi più bassi della regione (11.412 euro). Sul fronte della cessione del quinto, il profilo del richiedente abruzzese è chiaramente delineato: quasi un contratto su due (48,9%) è sottoscritto da dipendenti privati.
Qui è Pescara a dominare la scena per volumi, con richieste medie che superano i 22.200 euro. Interessante notare il divario anagrafico e di durata: se a Chieti l’età media dei richiedenti tocca i 55 anni con piani di ammortamento che superano gli otto anni, a Teramo il mercato è decisamente più “giovane”, con un’età media di 42 anni e 5 mesi e finanziamenti più brevi. In definitiva, la dinamica dei tassi suggerisce che il momento dell’attesa sia finito: il credito è tornato a essere un volano accessibile per l’economia locale.
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