14 Aprile 2026 - 11:12:33
di Marianna Galeota
«Quello che sta accadendo all’interno dell’Istituto penale per i minorenni dell’Aquila è gravissimo e non può più essere minimizzato».
Lo dichiara la consigliera comunale del Partito Democratico Stefania Pezzopane alla luce di un nuovo episodio che ha visto tre giovani detenuti delI’Istituto penale per i minorenni dell’Aquila ingerire pezzi di ceramica, dopo essere stati dimessi dall’ospedale per lo stesso motivo.
«Dopo un primo episodio di autolesionismo, con tre ragazzi che hanno ingerito oggetti pericolosi finendo in ospedale, una volta rientrati in istituto hanno ripetuto lo stesso gesto, ingerendo nuovamente materiali contundenti e tornando ancora in pronto soccorso. Parliamo di giovani con storie personali estremamente difficili, segnati da comportamenti autolesivi gravi e ripetuti. Una situazione complessa che richiederebbe più attenzione politica, più risorse e competenze e presenza costante, non interventi occasionali. Gli sforzi della direzione e del personale sono enormi, ma il problema è strutturale – aggiunge – I sei agenti inviati d’urgenza dopo i primi episodi sono già stati rimandati via. È la dimostrazione plastica di ciò che denunciamo da mesi: senza un rafforzamento stabile degli organici, ogni intervento è solo un pannicello caldo, utile forse a livello mediatico per provare a tacitare il clamore, ma del tutto inefficace nella realtà»
«Più detenuti e meno personale: è una combinazione pericolosa che ricade sia sui ragazzi detenuti sia sugli operatori, costretti a lavorare in condizioni sempre più difficili. Va riconosciuto il lavoro e l’impegno delle organizzazioni sindacali, che sin dal primo giorno hanno denunciato con responsabilità le criticità della struttura, spesso senza essere ascoltate. A loro, così come al personale che ogni giorno opera in condizioni difficili, vanno rispetto e risposte serie, non silenzi o sottovalutazioni – prosegue – Non servono passerelle né rassicurazioni di facciata. Dire che ‘va tutto bene’ significa non vedere, o peggio ignorare, una realtà che invece è profondamente problematica. I ragazzi non stanno bene, il personale non sta bene, e la struttura nel suo complesso non è nelle condizioni di garantire sicurezza e funzione rieducativa».
«Avevo presentato un ordine del giorno per chiedere interventi concreti e urgenti sull’IPM, ma è stato bocciato con la motivazione che era tutto sotto controllo. I fatti di questi giorni dimostrano esattamente il contrario – sottolinea – Ho chiesto la convocazione urgente di una Commissione consiliare per affrontare seriamente questa emergenza. Quando una situazione è grave, va trattata come tale. Servono scelte strutturali: personale stabile, educatori, supporto psicologico, organizzazione adeguata. Non si può continuare a rincorrere le emergenze. L’Istituto minorile deve essere un luogo di recupero e rieducazione, non un contenitore di criticità continue. Senza interventi seri e immediati, continuerà a essere una fonte di preoccupazione per tutta la città».
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