14 Aprile 2026 - 18:28:34

di Redazione

Le segreterie regionali di Cgil, Cisl e Uil intervengono sul progetto di legge 72/2025, che propone modifiche alla normativa sul Servizio Idrico Integrato in Abruzzo, con l’obiettivo di contribuire alla riforma del settore.

Al centro della posizione dei sindacati c’è una linea chiara: la gestione dell’acqua deve restare pubblica. Secondo Cgil, Cisl e Uil, questa è una condizione essenziale per garantire servizi di qualità e tariffe sostenibili per i cittadini. Sul tema della riorganizzazione del sistema, le organizzazioni chiedono scelte fondate su criteri tecnici e non politici. In particolare, il numero e la definizione dei sub ambiti di gestione dovranno basarsi su analisi approfondite, come quelle già elaborate da ERSI Abruzzo.

Solo una struttura ben progettata, sottolineano, può rendere efficace una gestione “in house”. Altro punto centrale è il rispetto dei tempi. I sindacati avvertono che la riforma deve essere approvata rapidamente, indicando come scadenza massima maggio 2026. Questo per evitare ritardi rispetto alla fine delle concessioni delle principali società idriche regionali, fissata tra il 2027 e il 2031, e per scongiurare il rischio di privatizzazione del servizio.

Grande attenzione viene posta anche alla tutela dei lavoratori. Cgil, Cisl e Uil chiedono garanzie sui livelli occupazionali, sulle condizioni di lavoro e sull’applicazione corretta dei contratti nazionali, oltre al coinvolgimento diretto dei sindacati in tutte le fasi della riorganizzazione. Infine, il documento insiste su due aspetti chiave: investimenti e tariffe.

In una regione che soffre perdite idriche elevate e carenze nei mesi estivi, sarà necessario puntare su infrastrutture moderne, riduzione delle dispersioni e innovazione tecnologica. Allo stesso tempo, le tariffe dovranno restare eque e uniformi, evitando differenze tra territori, soprattutto a svantaggio delle aree interne. Per i sindacati, la riforma rappresenta un passaggio decisivo: l’obiettivo è costruire un sistema idrico pubblico, efficiente e sostenibile, capace di rispondere alle esigenze dei cittadini e del territorio.