16 Aprile 2026 - 20:42:35
di Martina Colabianchi
Continua l’ondata di caos all’interno dell’Istituto Penale per Minorenni dell’Aquila, dove la situazione è ormai definita a dir poco drammatica dalla Federazione Sindacale CNPP-SPP.
I quattro detenuti che, nei giorni scorsi, hanno ingoiato pile e pezzi di muro sono ora tenuti sotto strettissima osservazione, ma l’emergenza ha costretto la Polizia Penitenziaria a sforzi estremi.
Mentre i rinforzi arrivati nei giorni scorsi sono già andati via, i poliziotti rimasti in organico si sono trovati a svolgere fino a 24 ore continuative di servizio per garantire la tenuta della struttura.
Sulla vicenda è intervenuto duramente il sindacato, evidenziando come l’attuale sistema della giustizia minorile sia incapace di rispondere con efficacia alle criticità. Il nodo centrale della protesta riguarda la frammentazione dei dipartimenti: IPM, USM, CPA e UDEPE opererebbero, infatti, senza interagire tra loro.
Di fronte a questo scenario, la soluzione prospettata dai rappresentanti dei lavoratori è un ritorno al passato che garantisca maggiore solidità operativa. L’appello alle istituzioni è quello di superare l’attuale impostazione organizzativa e riportare la gestione dei detenuti minorenni sotto l’egida del solo Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria.
Sin dal momento dell’apertura della struttura, i sindacati avevano denunciato profonde carenze dal punto di vista logistico e di organico.
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