18 Aprile 2026 - 23:18:04

di Vanni Biordi

Un ragazzino di dodici anni è stato investito in serata in pieno centro storico dell’Aquila, in via Santa Giusta, nei pressi di una pizzeria.

L’impatto è stato violento, il minore ha riportato diverse fratture ed è stato trasportato d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale San Salvatore. Le sue condizioni, al momento, sono seguite con attenzione dai medici del reparto.

Quello che trasforma l’episodio da tragico incidente in caso di cronaca nera è la condotta del conducente, perché anziché fermarsi e prestare soccorso, obbligo sancito dall’articolo 189 del Codice della Strada, il ragazzo alla guida ha accelerato, scappando. Un gesto che, nella sua brutalità vigliacca, pesa quanto l’incidente stesso.

Le forze dell’ordine, intervenute prontamente sul posto, hanno avviato le indagini raccogliendo testimonianze e, presumibilmente, immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona. Il lavoro investigativo ha dato esito positivo in tempi rapidi, il responsabile è stato individuato e rintracciato. La sua posizione è ora al vaglio della magistratura.

Va ricordato che, secondo quanto previsto dal Codice della Strada italiano, l’omissione di soccorso dopo un incidente con feriti costituisce reato autonomo, punibile con la reclusione da un anno a tre anni e con la sospensione della patente da uno a tre anni. Se il conducente era in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze, circostanza al momento non confermata, le pene si inaspriscono sensibilmente.

Via Santa Giusta è una delle arterie del tessuto urbano aquilano, zona frequentata anche nelle ore serali da famiglie e giovani. L’incidente riapre una questione che le cronache locali conoscono bene: la velocità nei centri storici e la coesistenza tra pedoni e veicoli in spazi non sempre adeguatamente presidiati.
Seguiremo con puntualità le condizioni del 12enne. Sulla dinamica precisa dell’accaduto, la parola definitiva spetterà agli inquirenti.