20 Aprile 2026 - 09:53:18

di Martina Colabianchi

Il papà di Andrea Sciorilli, il 21enne trovato senza vita ieri nel garage del condominio dove viveva a Vasto, in stato di fermo, è stato condotto in carcere.

La conferma arriva dall’avvocato dell’uomo, Massimiliano Baccalà.

Il legale è rimasto l’intera nottata con l’assistito durante il lungo interrogatorio dei carabinieri: nel pomeriggio di ieri dopo il ritrovamento del corpo senza vita del figlio sulla rampa del garage Antonio Sciorilli ha reso dichiarazioni ai militari e poi alla presenza del suo legale di fiducia, ha risposto alle domande degli investigatori. L’uomo è stato trasferito in carcere, mentre il suo legale si è recato in Procura a Vasto per il conferimento dell’incarico al consulente.

Per quanto riguarda l’arma con cui è stato ucciso il ragazzo si è trattato di un’ascia così come confermato dal procuratore della Repubblica di Vasto, Domenico Angelo Raffaele Seccia, il quale ha parlato di “un delitto nato, purtroppo, in un ambiente di contrasti familiari che si sono acuiti in maniera esponenziale negli ultimi tempi”. Gli investigatori non hanno ancora formulato l’imputazione ufficiale a carico del padre.  

Il padre, dirigente amministrativo della Asl 2, sarebbe stato il primo a dare l’allarme dopo aver rinvenuto il cadavere del figlio lasciato a terra, con visibili ferite da armi da taglio, sulla rampa che conduce ai garage seminterrati del condominio che si affaccia sulla Circonvallazione Histoniense.

Gli interrogatori a parenti e conoscenti erano cominciati nella tarda serata di ieri nella locale caserma dei carabinieri. Compleati i rilievi, il corpo del giovane è stato rimosso dal luogo in cui è stato trovato, davanti ai garage, per essere trasferito all’obitorio di Chieti in attesa dell’autopsia fissata per il prossimo mercoledì.

Per tutto il pomeriggio di domenica i carabinieri hanno perlustrato la palazzina, le aree esterne condominiali, cercando indizi, e probabilmente l’arma del delitto, nei bidoni della spazzatura. Quello destinato alla raccolta indifferenziata era già stato prelevato e portato via.

Il direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti Mauro Palmieri, ha espresso «dolore e sconcerto» per l’omicidio del giovane.

Per Palmieri «è un lunedì cupo, carico di angoscia per una tragedia – dice – che ci colpisce lasciandoci senza parole. Per la gravità dell’accaduto e per il coinvolgimento di un nostro dirigente la cui competenza professionale è riconosciuta e apprezzata. A questa famiglia così duramente provata va – conclude Palmieri – la vicinanza di tutta la Asl, e a nome della Direzione e dei dipendenti esprimo i sentimenti di partecipazione accorata e sincera a un evento drammatico che travolge tante vite».

Sulla vicenda il presidente della Regione Marco Marsilio ha affermato: «A nome personale e dell’intera Giunta regionale, esprimo profondo dolore e sincero sconcerto per la tragica vicenda che ha colpito l’intera comunità abruzzese. In un momento così drammatico per quanto accaduto a Vasto, ci stringiamo con rispetto e partecipazione attorno a quanti sono coinvolti, condividendo il senso di smarrimento che attraversa i sentimenti di tutti. Antonio Sciorilli ha rappresentato, nel corso della sua attività, un punto di riferimento nelle complesse dinamiche amministrative, distinguendosi per competenza, rigore giuridico e senso delle istituzioni e sul piano strettamente umano. Nel rispetto delle indagini in corso e della piena fiducia nelle autorità competenti, la Regione Abruzzo rinnova il proprio cordoglio e la propria vicinanza, nella consapevolezza della gravità dell’accaduto e delle sue profonde ripercussioni».