22 Aprile 2026 - 12:19:47

di Marianna Galeota

Con l’inaugurazione della mostra Ecosistema Culturale della Fondazione Pistoletto Cittadellarte, questa mattina al palazzo Onmi, prende il via Opera Demopratica, tra i progetti chiave del dossier di candidatura a Capitale italiana della cultura che trasformerà la città in un laboratorio di Demopraxia e rigenerazione sociale attraverso il simbolo del Terzo Paradiso.

Ispirata ai principi della Demopraxia, della Trinamica e della Pace Preventiva di Michelangelo Pistoletto, l’iniziativa mette la cultura al centro dello sviluppo urbano, assumendo i 17 obiettivi di Sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 Onu come base operativa.

La mostra sarà visitabile fino al 6 dicembre.

Il progetto non è un semplice evento espositivo, ma un dispositivo strategico che ridefinisce il ruolo delle Imprese culturali e creative (Icc) come motore di relazioni tra industria, terzo settore, politiche sociali e cittadini.

All’interno di questo spazio deputato alla creatività, la mostra prende forma come una rappresentazione collettiva in cui alcune opere di Michelangelo Pistoletto dialogheranno con gli oggetti e i libri messi a disposizione dalle realtà locali mappate dal progetto, raccontandone l’identità.

Nella sala principale spiccherà una speciale installazione del Terzo Paradiso, composta dalle sedie prestate dalle organizzazioni del territorio, per restituire visivamente una forte idea di equilibrio, corresponsabilità e intelligenza collettiva.

L’Opera Demopratica pone al centro il tema delle imprese culturali e creative, intese non come un settore a sé stante, ma come un nucleo capace di generare connessioni con associazioni, terzo settore e sistema produttivo. Attraverso un sistema a cerchi concentrici e una mappatura dinamica del territorio, il progetto mira a superare le separazioni tradizionali tra cultura, economia e impatto sociale.

«L’ex asilo diventerà un grande luogo espositivo, di laboratori creatività così come nelle intenzioni quando abbiamo avviato il progetto di recupero – ha affermato il sindaco Pierluigi Biondi – Nella fattispecie, qui, oggi apriamo gli spazi alla Fondazione Pistoletto, che già diede prova di sé, ormai più di 10 anni fa, all’Aquila di fronte all’auditorium del parco. Sarà una scoperta vedere come questi spazi si adegueranno all’intelligenza creativa degli artisti che ospitiamo, tra cui le opere di Pistoletto e della Fondazione, proseguendo in questo percorso di sperimentazione che sta facendo dell’Aquila un laboratorio a cielo aperto di cultura, creatività di innovazioni, di visione e strategia. Il legame con la Fondazione Pistoletto non è solo un omaggio all’arte contemporanea, ma una scelta precisa: utilizzare la cultura come collante tra istituzioni, imprese e cittadini. Il nostro Terzo Paradiso, ispirato ai 99 castelli della nostra fondazione, rappresenta la sintesi perfetta tra la memoria storica e quella capacità di rigenerazione che ci rende oggi orgogliosa Capitale italiana della Cultura».


La mappatura e la mostra si tradurranno in alleanze concrete durante il Forum demopratico, in programma il 29 e 30 maggio a palazzo Spaventa. Il Forum sarà un vero e proprio laboratorio civico e uno spazio di dialogo per definire nuove forme di governance culturale e immaginare il futuro della città.

A questo si affiancherà un capillare Public Program che animerà l’intero territorio per tutto l’anno con workshop, performance e pratiche partecipative, includendo un fondamentale lavoro di misurazione dell’impatto economico, sociale e culturale generato

«Opera Demopratica è uno dei progetti chiave del dossier di candidatura e siamo particolarmente orgogliosi di vederlo concretizzare. Un progetto come questo ci spiega che la cultura non è solo intrattenimento e attività per il tempo libero, ma anche uno strumento per trasformare la nostra società e le comunità. Opera demopratica è a tutti gli effetti un progetto di trasformazione sociale responsabile, cioè trasformare i cittadini aquilani non solo in pubblico, ma farli diventare parte attiva della città», ha detto Pierluigi Sacco coordinatore scientifico del dossier di candidatura a Capitale italiana della cultura.

«L’Aquila è un simbolo mondiale di rigenerazione e rinascita, che pone la bellezza l’arte e la cultura e la comunità come i suoi motori -ha spiegato Paolo Naldini della Fondazione Pistoletto – La demopraxia che è il grande programma della Fondazione Pistoletto, è il motore di una rigenerazione e di un’alleanza tra il primo e il secondo governo che determina la nostra vita: il primo è quello delle istituzioni salde nella democrazia, il secondo è il governo delle nostre comunità fatto attraverso le imprese, le associazioni, il terzo settore e il territorio. Questo secondo governo deve imparare a organizzarsi e l’arte può essere il fluido vitale, il sangue, che permette questa organizzazione e l’alleanza tra primo e secondo governo. Oggi più che mai siamo chiamati a ripensare il nostro modo di stare al mondo e con il mondo. In questo passaggio storico, la cultura può diventare una bussola concreta, capace di orientare visioni e azioni. Il programma dell’Aquila Capitale Italiana della Cultura rappresenta un terreno vivo dove mettere alla prova questa prospettiva grazie alla Demopraxia: un laboratorio di partecipazione in cui l’arte si fa strumento di democrazia. L’esperienza di Cittadellarte si innesta come forza catalizzatrice, lievito di energie già presenti, contribuendo a un percorso collettivo, plurale, fondato sulla differenza. Un impegno che assumiamo con responsabilità e con la gioia di condividerlo».