Aree idonee per le rinnovabili: approvata la legge. Taglieri (M5S): “Grazie ai nostri emendamenti, passo avanti concreto verso una transizione giusta e sostenibile”
22 Aprile 2026 - 10:15:27
legge sulle aree idonee per l’installazione di impianti per la
produzione di energia da fonti rinnovabili. Un provvedimento sul quale
il Movimento 5 Stelle ha inciso in modo importante attraverso una serie
di modifiche migliorative approvate dal Consiglio” dichiara il
capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale, Francesco
Taglieri.
“Si tratta di un risultato importante – prosegue Taglieri – perché siamo
riusciti a correggere e rafforzare il testo inizialmente proposto dalla
maggioranza di centrodestra, che rischiava di essere insufficiente
rispetto alle sfide di una transizione energetica equa e ambientalmente
sostenibile”.
“Nel dettaglio, gli emendamenti del M5S hanno ridefinito le finalità
della legge”, spiega il capogruppo del M5S, “ancorandole con chiarezza
agli obiettivi europei del Green Deal e alla necessità di una
conversione energetica giusta, inclusiva e socialmente equa, con
l’obiettivo della neutralità climatica entro il 2050. È stato inoltre
ribadito il principio dell’azzeramento della dipendenza da fonti fossili
come gas e petrolio, escludendo esplicitamente il ricorso al nucleare.
Importanti novità riguardano anche l’individuazione delle aree idonee:
grazie alle modifiche proposte dal Movimento 5 Stelle vengono incluse
nuove tipologie di spazi, come edifici, parcheggi con strutture di
copertura, aree portuali e interportuali e infrastrutture del servizio
idrico integrato, favorendo così una diffusione più intelligente e
sostenibile degli impianti. Si tratta di una proposta orientata alla
riduzione del consumo di suolo, dando priorità ad aree già
impermeabilizzate e antropizzate, con benefici concreti per imprese e
famiglie proprietarie di immobili produttivi e residenziali.
Sono state inoltre escluse dalle aree idonee le zone umide protette
dalla Convenzione internazionale di Ramsar del 1971, ripristinando la
tutela di ecosistemi di particolare pregio. Allo stesso tempo, è stata
rafforzata la tutela ambientale e territoriale, includendo tra le aree
da proteggere anche quelle ricomprese nel Piano di Azione per la Tutela
dell’Orso Marsicano (PATOM), a garanzia della biodiversità e degli
ecosistemi più delicati della regione.
Un ulteriore elemento qualificante è rappresentato dall’introduzione di
un sistema di monitoraggio annuale: la Giunta regionale sarà tenuta a
relazionare al Consiglio sullo stato di attuazione della legge, fornendo
dati su potenza installata, produzione energetica, autorizzazioni e
utilizzo del suolo agricolo, anche al fine di verificare il rispetto dei
limiti previsti dalla normativa nazionale. Un meccanismo fondamentale
per garantire trasparenza, controllo e coerenza con gli obiettivi
nazionali ed europei, nonché il raggiungimento delle quote di produzione
di energia rinnovabile assegnate alla Regione Abruzzo”.
“Resta tuttavia un giudizio negativo sul testo finale approvato –
sottolinea Taglieri – perché ancora una volta si è fatto meno di quanto
si poteva e si doveva fare. La legge approvata, oltre ad essere
l’ennesima occasione mancata per andare con maggiore decisione verso un
Abruzzo energeticamente indipendente e ambientalmente sostenibile,
presenta inoltre criticità e possibili profili di incostituzionalità che
abbiamo segnalato senza che la maggioranza accogliesse le nostre
proposte”.
“La criticità più evidente riguarda il consumo di suolo”, puntualizza
Taglieri. “In particolare, le aree agricole risultano meno tutelate
rispetto ad altre regioni, perché la Giunta Marsilio ha respinto la
nostra proposta di fissare un limite massimo per il loro utilizzo dello
0,8% di quelle totali. Inoltre, è stata respinta anche la richiesta di
individuare e tutelare in modo specifico le aree dedicate ai Prodotti
Agricoli Tradizionali (PAT), già riconosciuti a norma di legge”.
“Il Movimento 5 Stelle – conclude Taglieri – è da sempre in prima linea
per la promozione delle energie rinnovabili e per un modello di sviluppo
sostenibile. È nostra la legge per la promozione delle Comunità
Energetiche Rinnovabili, che la Giunta Marsilio ha scelto di lasciare
senza fondi. Al contrario, la maggioranza di centrodestra in questi anni
ha sostenuto un modello ancora fortemente dipendente da gas e petrolio,
i cui costi oggi ricadono su famiglie e imprese abruzzesi. Grazie al
nostro lavoro, questa legge, nonostante i suoi limiti, segna comunque un
cambio di passo per l’Abruzzo”.
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