03 Giugno 2026 - 09:23:56

di Tommaso Cotellessa

Mentre si radica sempre più nel territorio, rafforzando la propria struttura locale, il gruppo aquilano di Futuro Nazionale, ancora fresco di debutto all’interno del Consiglio comunale, comincia a mostrare i muscoli.

A pochi giorni dall’annuncio della costituzione del gruppo consiliare del partito del generale Vannacci in seno all’assise civica aquilana, da parte del consigliere Daniele D’Angelo, la ridefinizione della geografia delle forze di maggioranza comincia a far emergere delle criticità che potrebbero far scricchiolare l’attuale equilibrio del centro destra aquilano.

È lo stesso D’Angelo, ormai presidente del gruppo consiliare di Futuro Nazionale al Comune dell’Aquila e del comitato cittadino, a parlare schiettamente di forti malumori emersi all’interno del movimento per alcune posizioni assunte da Azione. Si tratterebbe di scelte distanti dagli impegni politici e programmatici che avevano caratterizzato il percorso comune costruito sino ad oggi dalla maggioranza.

Il tono di D’Angelo si fa poi più grave parlando di «una riflessione seria che non può essere ignorata», tanto da mettere in discussione la presenza di Futuro Nazionale all’interno della maggioranza della giunta Biondi.

«Stiamo valutando tutte le opzioni politiche disponibili, compresa quella di riconsiderare la nostra permanenza nell’attuale maggioranza», afferma con franchezza il consigliere.

La riflessione sullo scenario politico aquilano e sulle posizioni da assumere rispetto alla nuova compagine del governo cittadino si sviluppa parallelamente al radicamento di Futuro Nazionale nel territorio aquilano. Il comitato cittadino 1216 ha, infatti, eletto quattro delegati che rappresenteranno il territorio all’Assemblea Nazionale del movimento, si tratta di Daniele D’Angelo, Erika Ciammetti, Enrico Maglia e Antonio Caracciolo, espressione di un gruppo che negli ultimi mesi ha lavorato con impegno per consolidare la presenza del movimento nel capoluogo abruzzese.

«L’elezione dei nostri delegati rappresenta un importante riconoscimento del lavoro svolto fino ad oggi. Continuiamo con determinazione la campagna di tesseramento e di organizzazione sul territorio, con l’obiettivo di ampliare ulteriormente la nostra rappresentanza e coinvolgere nuovi cittadini nel progetto politico di Futuro Nazionale».

D’Angelo poi chiarisce anche lo scopo e la funzione della nascita del gruppo, smentendo ogni possibile secondo fine.

«Futuro Nazionale non è nato per distribuire incarichi o per garantire scorciatoie a chi cerca una collocazione elettorale. Non siamo e non saremo un taxi per ottenere vantaggi politici in vista delle prossime elezioni amministrative o delle future competizioni politiche. Chi aderisce al nostro progetto lo fa per convinzione, per condividere idee, valori e una visione chiara del futuro del Paese e dei territori».

«Le porte sono aperte a tutti coloro che intendono contribuire seriamente alla crescita del movimento e del territorio, nel rispetto di principi di coerenza, meritocrazia e partecipazione».