27 Aprile 2026 - 18:14:04
di Martina Colabianchi
Sono stati rispettivamente condannati a quattro anni e sei mesi e a tre anni e otto mesi il quattordicenne e il diciassettenne accusati di violenza sessuale aggravata e di gruppo e produzione di materiale pedopornografico ai danni di una dodicenne di Sulmona.
La sentenza è stata emessa dal Gup del Tribunale per i Minorenni dell’Aquila, Stefania Tettamanti, a due dei tre imputati che hanno scelto il rito abbreviato ottenendo, così, uno sconto di pena.
L’indagine era partita alla fine di agosto, quando la vittima, di soli 12 anni, ha trovato il coraggio di contattare il numero 114 ‘Emergenza infanzia’ e raccontare di essere stata costretta a subire abusi sessuali, anche di gruppo, sotto minacce di morte e di diffusione di un video a contenuto sessualmente esplicito che la ritraeva, realizzato a sua insaputa da uno degli indagati.
Inizialmente, a finire nel registro degli indagati erano stati un diciottenne ed un quattordicenne, ai quali poi si aggiunse anche il ragazzo di 17 anni ritenuto l’autore materiale di uno dei video pubblicati anche su un gruppo WhatsApp.
L’immediata attività di indagine dell’Arma permise di avere importanti riscontri investigativi che hanno portato all’identificazione degli arrestati e di ricostruire l’intera vicenda, che è andata avanti per mesi.
I due minori sono stati trasferiti in una comunità dopo aver subito torture nelle carceri di Casal del Marmo e L’Aquila, mentre il maggiorenne è invece ancora dietro le sbarre, in attesa, anche lui, del processo con rito abbreviato.
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