29 Aprile 2026 - 16:39:37

di Martina Colabianchi

Sicurezza del territorio, rigenerazione del tessuto esistente, contenimento del consumo di suolo, qualità urbana, tutela dei centri storici e valorizzazione delle aree già urbanizzate: queste le priorità su cui si costruirà il nuovo Piano Urbanistico Comunale del Comune dell’Aquila, di cui è stato avviato ufficialmente il procedimento di redazione con l’approvazione del Documento di Indirizzi e Obiettivi.

Una fase operativa attesa da anni, chiamata a riorganizzare in modo organico un territorio profondamente trasformato, soprattutto dopo il sisma del 2009. In questa direzione si inserisce anche il riferimento a un ulteriore studio di microzonazione sismica, elemento conoscitivo fondamentale per orientare in modo consapevole le future scelte di pianificazione.

«Non è più il tempo delle espansioni senza misura, ma quello delle scelte consapevoli su come e dove intervenire. Con l’avvio del procedimento per il nuovo Piano Urbanistico Comunale (PUC), il Comune dell’Aquila apre una fase operativa attesa da anni, chiamata a riorganizzare in modo organico un territorio profondamente trasformato, soprattutto dopo il sisma del 2009», dichiara l’assessore all’Urbanistica del Comune dell’Aquila, Francesco De Santis.

«Non partiamo da zero, ma da una città che negli ultimi quindici anni è cambiata profondamente. Il PUC serve proprio a mettere ordine in queste trasformazioni, superando definitivamente un impianto urbanistico ormai datato e costruendo una visione coerente e sostenibile per i prossimi anni. In questo quadro la sicurezza diventa il primo riferimento: assumiamo fino in fondo la condizione di città sismica e la trasformiamo in un criterio guida per progettare meglio e in modo più consapevole. Per questo partiamo anche da un ulteriore studio di microzonazione sismica, elaborato con il supporto di un consulente scientifico altamente qualificato come l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia».

Il nuovo piano nasce infatti dall’esigenza di aggiornare un quadro regolatore risalente agli anni ’70 e progressivamente modificato da varianti, interventi emergenziali e ricostruzione post-sisma, che hanno prodotto un assetto urbano complesso e spesso disomogeneo.

Per garantire qualità tecnica e coordinamento del processo, è stato istituito l’Ufficio di Piano, una struttura dedicata che seguirà tutte le fasi di elaborazione del PUC, assicurando un approccio integrato tra competenze tecniche, scientifiche e giuridico-amministrative.

«Abbiamo costruito una squadra solida e qualificata, perché il PUC non è solo un adempimento normativo, ma uno strumento complesso che incide concretamente sulla vita della città. Servono competenze tecniche, visione e capacità di dialogo», aggiunge De Santis.

Il percorso sarà scandito da un cronoprogramma definito e includerà momenti di confronto con enti, istituzioni e portatori di interesse, nel rispetto dei principi di trasparenza e partecipazione previsti dalla normativa.

«L’obiettivo è arrivare a un piano realistico, attuabile e condiviso, che metta al centro il riuso della città esistente e la qualità degli spazi urbani, evitando nuove espansioni non necessarie. Con questo atto prende avvio una fase di pianificazione che punta meno agli annunci e più alla costruzione di regole chiare e strumenti efficaci per governare il territorio nei prossimi anni».

Fanno parte dell’Ufficio di Piano: l’ingegner Giuseppe Belligno (Responsabile Unico del Procedimento), il geometra Maurizio Tollis (coordinamento interno), il dottor Roberto Spagnoli (servizio PRG), il geometra Lucio Nanni (servizio edilizia), insieme ai tecnici comunali ingegner Martina Rossi, geometra Orlando Mancini e dottoressa Dina Del Tosto. Collaborano inoltre, per Abruzzo Progetti, gli ingegneri Valentina Passariello, Claudio Scimia e Silvia Fiori, mentre il ruolo di garante della comunicazione e partecipazione è affidato al dottor Marco Mancini.

Per le professionalità esterne: il coordinamento dell’Ufficio di Piano è affidato al professor Livio Sacchi; il supporto tecnico-scientifico è assicurato dai professori Donato Di Ludovico, Alessandro Marucci e Francesco Zullo dell’Università degli Studi dell’Aquila; il supporto giuridico-amministrativo è curato dal professor Pierluigi Mantini e dal dottor Roberto Ragone.