30 Aprile 2026 - 10:37:20

di Marianna Galeota

Un protocollo di intesa tra Comune dell’Aquila e Asl per contrastare le malattie trasmesse da insetti vettori.

Questa mattina la firma dell’accordo a palazzo Margherita tra l’assessore all’Ambiente Fabrizio Taranta, il direttore generale della Asl 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila Paolo Costanzi e il direttore del dipartimento di Prevenzione Massimo Ciuffetelli

L’accordo è finalizzato alla prevenzione e al contrasto delle arbovirosi, con particolare attenzione a specie come la zanzara tigre (Aedes albopictus) e la zanzara comune (Culex pipiens), e promuove interventi orientati alla tutela della biodiversità e al mantenimento di un ecosistema equilibrato e autoregolato.

Nell’ultimo decennio, anche nel territorio del Comune dell’Aquila — caratterizzato da un’estensione ampia, dalla presenza di numerose frazioni e da rilevanti escursioni altimetriche — le mutate condizioni climatiche hanno favorito la diffusione e la stabilizzazione di specie di zanzare. Questo fenomeno ha contribuito all’aumento delle segnalazioni di casi di malattie virali come Chikungunya, West Nile e Dengue, situazioni di rilievo sanitario direttamente collegate agli insetti vettori delle arbovirosi.

Il protocollo introduce procedure aggiornate per intervenire tempestivamente a tutela della salute e dell’igiene pubblica, attraverso un’attività integrata e una programmazione coordinata tra gli enti competenti, che tenga conto delle specificità locali, dell’intensità dell’infestazione e della valutazione del rischio sanitario.

«Il protocollo che sottoscriviamo oggi con Asl è un protocollo importante per la tutela dell’igiene e della salute pubblica attraverso il contrasto e la gestione integrata dei vettori delle arbovirosi – ha detto Taranta -. Il Comune farà la sua parte con i sostengo della Asl e metterà in piedi un sistema di monitoraggio del territorio che ci  permetterà di vedere dove questi vettori sono presenti e in che quantità, attraverso delle ovitrappole o trappole per esemplari adulti che verranno poi raccolte dalla Asl e analizzate dall’Istituto zooprofilatticp per andare a determinare la presenza di questi vettori e intraprendere poi le azioni necessarie fatte non più  a tappeto, ma mirate laddove ci sono queste necessità. Insieme al protocollo di intesa, abbiamo deciso di in accordo con Asl di pubblicare delle linee guida per i cittadini, perché in questa battaglia che iniziamo oggi, la partecipazione dei cittadini è fondamentale. Quindi metteremo in campo delle raccomandazioni per come tenere i giardini, evitare i ristagni di acqua, per la gestione dei cantieri e delle aziende agricole, insomma tutta serie di misure per contrastare questi vettori e per intervenire dove necessario anche con strumenti che non sono più quelli canonici ma anche ecocompatibili che ci aiuteranno». 

«Un tema molto attuale anche perché il cambiamento climatico sta inducendo l’arrivo di nuovi vettori. Come Asl abbiamo aderito all’idea progettuale, di intesa col Comune, di fare un’attività congiunta, dove la Asl metterà in campo le proprie capacità scientifiche,. e il Comune tutta la parte dell’ attività gestionale di intervento sul territorio. Crediamo che sia necessario perché tutti vediamo ogni anno la presenza di nuove specie che vanno studiate perché possono essere vettori di malattie trasmissibili all’uomo», ha commentato Costanzi.

«Il Comune già mette in atto una lotta dagli indesiderati con la demuscazione, e quindi rilascia sul territorio dei pesticidi che combattono la presenza di questi muscidi che danno fastidio e portano anche problemi igienico sanitari – ha proseguito Ciuffetelli – Abbiamo fatto la proposta di studiare cosa c’è sul territorio, tenendo conto che le 179 patologie emergenti e riemergenti per l’80 per cento sono sostenute da vettori, come ad esempio le zanzare. Vogliamo vedere se sul territorio ci siano questi vettori che trasmettono malattie tipo la dengue, che colpiscono l’uomo ma  molto spesso pure gli animali. Indagheremo l’ambiente, visto che il dipartimento di Prevenzione produce salute intervenendo sull’ambiente, sull’acqua, sull’aria sul cibo. Abbiamo deciso di espandere i nostri compiti inizialmente sul comune dell’aquila e vedremo se si potrà replicare sull’intera provincia».