30 Aprile 2026 - 18:01:23
di Vanni Biordi
L’area dell’ex ospedale psichiatrico S. Maria di Collemaggio, a L’Aquila, è stata per anni un complesso storico scivolato nell’abbandono, dove il degrado aveva trovato dimora stabile tra erba alta, rifiuti e strutture pericolanti. Qualcosa, finalmente, si muove.
Da mercoledì oggi sono ufficialmente operative le attività di riqualificazione e messa in sicurezza dell’intera area, avviate dalla ditta incaricata dalla ASL della provincia dell’Aquila.
La prima fase del piano prevede la rimozione dei rifiuti e dei materiali ingombranti accumulati nel tempo, seguita dal progressivo taglio della vegetazione, in parte già avviato, che negli anni aveva colonizzato ogni angolo del perimetro.
Gli interventi procedono per step successivi, una scelta operativa che consente una gestione ordinata delle diverse zone del complesso, evitando sovrapposizioni critiche nei lavori.
Sul fronte della sicurezza, cinque edifici di proprietà aziendale presenti nell’area sono stati recintati e messi in sicurezza attraverso la chiusura sistematica di porte e finestre, al fine di impedire accessi non autorizzati e scongiurare situazioni di rischio per i cittadini che attraversano quotidianamente il parco di Collemaggio.
A illustrare la portata simbolica dell’operazione è il direttore generale Paolo Costanzi: «Questi interventi non sono più differibili: rappresentano un impegno concreto che l’Azienda assume per garantire la sicurezza e il decoro di un’area simbolo della città. Restituire l’ordine significa non solo proteggere il patrimonio immobiliare della ASL, ma anche tutelare i cittadini che frequentano Collemaggio, eliminando situazioni di potenziale rischio e degrado sociale».
La ASL 1 Abruzzo garantisce un monitoraggio costante dell’evoluzione del cantiere. Una volta completate pulizia e messa in sicurezza, il piano di gestione proseguirà nelle fasi successive, con standard di vigilanza elevati su tutto il perimetro.
Un’area che torna a essere pubblica non è solo un cantiere aperto, è una promessa che questa città fa a sé stessa.
In buona sostanza, possiamo dire che non è ancora la “rinascita” definitiva di Collemaggio, ma è l’operazione necessaria per fermare il declino. Prima di poter costruire o restaurare, la ASL sta “mettendo i lucchetti” e ripulendo l’area per ripristinare un senso di ordine e sicurezza ai cittadini aquilani. Così Collemaggio smette di essere un problema e comincia, forse, ad essere una risposta.
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