30 Aprile 2026 - 13:27:17

di Martina Colabianchi

La Corte d’Appello dell’Aquila ha dichiarato improcedibile il reclamo presentato dagli avvocati della “famiglia nel bosco” contro il provvedimento con cui il Tribunale per i minorenni dell’Aquila, il 6 marzo, ha disposto l’allontanamento della madre dalla casa famiglia dove i tre figli della coppia anglo-australiana si trovano dal 20 novembre.

Nel ricorso, depositato il 18 marzo, si evidenziava l’«unilateralità» dell’ordinanza che non avrebbe accolto le richieste della famiglia facendo affidamento solo sulle relazioni dei servizi sociali e non su quella della Asl, che chiedeva «la garanzia di continuità dei legami familiari».

La richiesta dell’allontanamento sarebbe partita dalla gestione della stessa casa famiglia, che aveva segnalato nei giorni precedenti un comportamento fortemente oppositivo da parte della donna, ritenuto non più compatibile con la vita comunitaria della struttura.

Dall’altra parte, la famiglia aveva lamentato restrizioni giudicate eccessive, come il divieto per il padre di portare determinati alimenti durante le visite o la limitazione degli orari di incontro.

Una complessa vicenda giudiziaria quella della famiglia, iniziata il 20 novembre 2025 dopo l’intossicazione da funghi dei bambini della coppia che ha messo in moto assistenti sociali e forze dell’ordine, e che è poi arrivata fino ai piani alti della politica scatendando un’ondata di indignazione e solidarietà nei confronti dei due coniugi che avevano scelto di vivere in un casolare nel bosco a Palmoli, in provincia di Chieti.