01 Maggio 2026 - 14:10:59
di Tommaso Cotellessa
Taglio del nastro, alzabandiera e primi visitatori per il Villaggio dell’Esercito allestito lungo corso Vittorio Emanuele, cuore delle celebrazioni per il 165° anniversario della costituzione dell’Esercito Italiano. Alla cerimonia inaugurale hanno preso parte il prefetto dell’Aquila Vito Cusumano, il sindaco Pierluigi Biondi e il Generale di Corpo d’Armata Gianpaolo Mirra.
Il villaggio, aperto al pubblico fino al 5 maggio con orario continuato dalle 10 alle 20.30, offre un percorso immersivo tra mezzi, materiali, tecnologie avanzate, simulatori e spazi dedicati all’addestramento. Un’occasione pensata non solo per esporre, ma per avvicinare cittadini e istituzioni al mondo militare.
«Non vuole essere una semplice esposizione di mezzi, equipaggiamenti e materiali – ha spiegato il generale Mirra – ma un luogo di incontro, di dialogo aperto, un’occasione per conoscere più da vicino le nostre armi, le nostre specialità e le capacità dell’Esercito».
Nel suo intervento, Mirra ha sottolineato anche le ragioni della scelta dell’Aquila come sede delle celebrazioni: «Quest’anno l’Esercito ha scelto di festeggiare il suo anniversario in questa bellissima città per dare un doveroso tributo a una terra che incarna il concetto di resilienza. Una città che, pur fortemente colpita dal traumatico sisma del 6 aprile 2009, ha saputo rialzarsi, basandosi sull’energia e sulla forza della propria popolazione, ma anche sulla sua storia e sulla sua cultura».
Rispondendo a una domanda sul legame tra la città e le Forze Armate, il generale ha parlato di «una scelta naturale», evidenziando come «L’Aquila incarna i valori della resilienza, della capacità di mantenere solide le proprie radici, ma di guardare con determinazione al proprio futuro».
Il sindaco Pierluigi Biondi ha invece ricordato il ruolo cruciale svolto dai militari nei momenti più difficili vissuti dalla città, dal terremoto agli incendi, fino alla gestione dell’emergenza sanitaria durante la pandemia. Un pensiero particolare è stato rivolto ai giorni immediatamente successivi al sisma: «Qui c’erano le donne e gli uomini dell’Esercito Italiano che non soltanto tutelavano la cittadinanza, non soltanto collaboravano in maniera determinante nell’accoglienza e nella consolazione della popolazione, ma anche prevenivano reati odiosissimi come quelli predatori».
Il Villaggio dell’Esercito si presenta così come uno spazio vivo e partecipato, simbolo di un legame profondo tra istituzioni, territorio e cittadini, nel segno della memoria e della fiducia nel futuro.
LAQTV Live