03 Maggio 2026 - 11:00:26
di Marianna Galeota
«Tra tagli del nastro e passerelle elettorali, l’amministrazione comunale e gli uffici tecnici del Comune di Avezzano dovranno spiegare agli avezzanesi il perché del clamoroso ritardo nella conclusione dei lavori del nuovo municipio e dell’antistante piazza dedicata a Maria Teresa Cucchiari? Stando ai programmi, sarebbe dovuto terminare tutto entro la fine di novembre – dicembre, e invece no, sono ancora in itinere. Eppure, nonostante l’evidenza smentisca il cronoprogramma comunicato in pompa magna dettata da più accessi del primo cittadino, da parte dell’Ente non viene spesa una parola per chiarire lo stato dei fatti. Tutto tace. Nel mentre, però, la collettività chiede spiegazioni».
Il candidato sindaco del Patto per Avezzano, Roberto Verdecchia, interviene così sui gravi ritardi nella consegna dei lavori relativi al nuovo municipio e a piazza Maria Teresa Cucchiari, evidenziando come, a fronte di scadenze contrattuali ormai ampiamente superate (fissate al 16 novembre 2025 per la piazza ed al 25 dicembre 2025 per la struttura del municipio) ad oggi non solo i lavori non risultino ultimati, ma non sia stata neppure formalmente riconsegnata l’area adiacente al nuovo edificio nonostante il capitolato degli appalti pubblici parli chiaro.
«Nel contratto d’appalto per il completamento del nuovo municipio e della Piazza, sottoscritto tra il Comune di Avezzano e la società UNIREST s.r.l, repertorio n. 3218, sono chiaramente indicati, agli articoli 11, 12, 13, 14 e 19, i termini di inizio, esecuzione e riconsegna dei lavori, in conformità con quanto previsto dall’art. 126 del Codice degli Appalti», dichiara Verdecchia.
Il candidato ricostruisce puntualmente la cronologia: “la consegna delle aree per la piazza è avvenuta il 17 luglio 2024, mentre per la struttura del nuovo municipio il 26 agosto 2024. Da tali date decorrono i 484 giorni naturali e consecutivi previsti per l’esecuzione degli interventi. È evidente — prosegue — che le scadenze naturali fossero fissate rispettivamente al 16 novembre 2025 e al 25 dicembre 2025. Oggi, a distanza di mesi, non risulta ancora avvenuta la riconsegna dei lavori e soprattutto ancora non viene restituito il bene alla collettività.
Verdecchia sottolinea come il nodo principale non sia soltanto il mancato rispetto del cosiddetto ‘premio di accelerazione’, previsto dall’articolo 12 del contratto, ma soprattutto l’assenza di trasparenza sullo stato di avanzamento delle opere.
«È legittimo chiedere se la parte esterna della piazza sia effettivamente completata e, soprattutto, quanto tempo sia ancora necessario per restituire alla cittadinanza un’infrastruttura fondamentale. Di fronte a un’attesa che si protrae da quasi vent’anni — conclude — riteniamo doveroso che l’amministrazione chiarisca pubblicamente lo stato dei lavori e valuti l’eventuale applicazione delle penali previste dalla normativa vigente. Di promesse disattese i cittadini e le cittadine di Avezzano ne hanno abbastanza e quest’ennesima mancanza dimostra una volta di più come la città abbia bisogno di un’amministrazione concreta, che non si preoccupi di compiere azioni di facciata, e soprattutto che rispetti i tempi che essa stessa si dà. Ce ne va della serietà e della credibilità dell’Ente. Lo stesso a cui oggi chiediamo di fare pubblicamente chiarezza».
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