06 Maggio 2026 - 18:14:44
di Martina Colabianchi
È stato approvato all’unanimità in Commissione il progetto di legge recante “Disposizioni per il riconoscimento, la tutela e la valorizzazione delle dimore storiche e delle residenze d’epoca“, di cui sono promotori i consiglieri regionali della Lega Carla Mannetti e Vincenzo D’Incecco.
«È un risultato importante per l’Abruzzo, per la tutela del nostro patrimonio culturale e per la valorizzazione dei territori – dichiarano i due consiglieri -. Ville, palazzi, castelli, masserie, casali, case padronali, giardini storici e residenze di pregio – sottolineano Mannetti e D’Incecco – costituiscono una parte essenziale dell’identità abruzzese. Non sono soltanto testimonianze architettoniche e culturali, ma anche presìdi di memoria, bellezza e sviluppo sostenibile, soprattutto nelle aree interne e nei borghi».
La proposta di legge prevede l’istituzione del Registro regionale delle Dimore Storiche, il riconoscimento delle Residenze d’Epoca a destinazione ricettiva, la creazione di una rete regionale dedicata, nonché strumenti di promozione educativa, culturale e turistica, anche attraverso il coinvolgimento di Comuni, scuole, enti locali, fondazioni, associazioni e operatori del settore.
«Con questo provvedimento – proseguono i due consiglieri – vogliamo offrire una cornice normativa chiara e stabile, capace di sostenere chi custodisce questi beni e di inserirli in percorsi di promozione territoriale, culturale e turistica. È una legge che guarda alla conservazione, ma anche alla fruizione intelligente del patrimonio, senza snaturarne la destinazione d’uso né comprometterne l’integrità».
Mannetti e D’Incecco evidenziano inoltre il valore dell’approvazione unanime: «Il voto favorevole di tutta la Commissione dimostra che, quando si lavora su obiettivi concreti e condivisi, l’interesse dell’Abruzzo viene prima di ogni appartenenza. Ringraziamo i colleghi per il contributo e il sostegno a una norma che può diventare uno strumento utile per rafforzare l’offerta turistica regionale e promuovere un modello di turismo autentico, qualificato e rispettoso delle identità locali. L’Abruzzo – concludono Mannetti e D’Incecco – possiede un patrimonio diffuso straordinario, spesso poco conosciuto o non adeguatamente valorizzato. Con questa legge intendiamo riconoscerne il valore, metterlo in rete e trasformarlo in una leva di crescita culturale, sociale ed economica per le comunità locali e promuovere un turismo di qualità».
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