06 Maggio 2026 - 17:15:15

di Martina Colabianchi

Misurare in modo scientifico l‘impatto della cultura sul benessere delle persone. È l’obiettivo del progetto “Bach – Studio longitudinale quanti-qualitativo sugli effetti delle attività culturali sul benessere dei residenti“, sviluppato dall’Università “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara nell’ambito dell’Osservatorio culturale urbano.

Il progetto, che si inserisce nell’ambito di L’Aquila Capitale italiana della Cultura, rappresenta una delle declinazioni più avanzate della visione contenuta nel dossier “L’Aquila città Multiverso” che individua nella cultura non solo un fattore identitario e di sviluppo, ma anche una leva concreta capace di incidere sulla qualità della vita. L’obiettivo è quello di analizzare, attraverso un approccio interdisciplinare e strumenti scientifici avanzati, in che modo la partecipazione alle attività culturali influenzi i comportamenti individuali e collettivi, il senso di appartenenza e i livelli di benessere psicologico e fisico dei cittadini.

Lo studio, articolato tra analisi qualitative e quantitative, consentirà di osservare nel tempo l’evoluzione delle abitudini culturali e sociali della popolazione. Tra gli elementi più innovativi, anche l’impiego di test metabolomici per monitorare i parametri biopsicologici dei partecipanti, con l’obiettivo di individuare eventuali correlazioni tra partecipazione culturale e benessere.

«Con questo progetto diamo piena attuazione a una visione che considera la cultura come un elemento strutturale del benessere delle comunità. La possibilità di misurarne gli effetti con strumenti scientifici rappresenta un passaggio fondamentale, perché consente di trasformare un’intuizione in un modello solido, capace di orientare le politiche pubbliche e di lasciare un’eredità concreta oltre il 2026», ha dichiarato il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi.

«Il progetto BACH rappresenta, a nostra conoscenza, il primo studio longitudinale in Europa a integrare biomarcatori, strumenti psicometrici e analisi qualitativa per misurare gli effetti della partecipazione culturale sulla salute e sul benessere dei cittadini. L’Aquila ha già dimostrato una straordinaria capacità di rigenerazione e si pone quindi come laboratorio ideale per studiare il nesso tra vita culturale e salute psicofisica. L’ambizione è produrre evidenze che possano informare le politiche pubbliche ovunque si voglia fondare il welfare culturale su basi scientifiche solide», ha dichiarato Pier Luigi Sacco, direttore del Centro BACH e professore dell’Università “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara.

In questo contesto, “BACH” assume un valore strategico perché contribuisce a costruire nuove metriche di valutazione delle politiche culturali, rafforzando un approccio che riconosce alla cultura un ruolo attivo nei processi di coesione sociale, salute e sviluppo. I risultati dello studio potranno infatti orientare le scelte future e consolidare un modello di intervento fondato sul cosiddetto “welfare della cultura”.