07 Maggio 2026 - 16:07:45
di Martina Colabianchi
Il vicepresidente del Consiglio regionale Antonio Blasioli e il capogruppo del Pd Silvio Paolucci hanno presentato un emendamento che mira a garantire la tutela dei lavoratori attualmente impiegati nelle sei società pubbliche che gestiscono il servizio idrico in Abruzzo che, come noto, è attualmente in fase di riforma.
L’emendamento fa seguito, spiegano i due consiglieri, a un impegno preso dopo aver audito in commissione le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil, che hanno espresso preoccupazione per il destino dei lavoratori sia nel caso di fusione delle aziende pubbliche attualmente presenti, sia in quello di eventuali gare per l’affidamento del servizio ad aziende private, temendo ipotesi di riduzione del personale.
In maniera del tutto sovrapponibile a quanto già accaduto quando sono state effettuate modifiche alla legge sull’autorità di gestione dei rifiuti, l’emendamento inserisce un apposito articolo nel progetto di legge in discussione, che trova il suo fondamento giuridico per tutelare i lavoratori nella legge regionale n. 27/2017.
«Il nostro emendamento – spiegano Blasioli e Paolucci – mira a salvaguardare la stabilità occupazionale del personale impiegato nelle attuali gestioni del servizio idrico integrato, individuando l’Ersi, l’ente che si dovrà occupare di individuare i nuovi soggetti gestori pubblici o privati, come soggetto attuatore di questa fattispecie. Ci auguriamo che il nostro intento venga condiviso anche dalla maggioranza prima in Commissione e poi in Consiglio Regionale, per garantire la giusta serenità ai lavoratori di un settore così tanto delicato e cruciale».
Cuore della proposta regionale di riforma del sistema idrico è la riduzione dei sub ambiti in cui risulta suddiviso l’Ambito Territoriale Unico Regionale, che passerebbero da sei a due. Proprio entro questo mese la riforma, secondo quanto riferiscono fonti politiche, approderà in Consiglio regionale dopo mesi di serrato confronto.
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