11 Maggio 2026 - 09:44:26

di Tommaso Cotellessa

Nel capoluogo abruzzese sul fronte dell’edilizia scolastica non possono mancare trasparenza su dati e chiarezza sulle procedure. A ribadirlo è il consigliere comunale Lorenzo Rotellini, capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra.

Il giovane amministratore, impegnato sin dai banchi di scuola sul fronte della sicurezza degli edifici scolastici aquilani, torna sul tema della vulnerabilità delle scuole aquilane rispondendo alle dichiarazioni del capogruppo di Fratelli D’Italia in Consiglio comunale, Leonardo Scimia, il quale ha affermato che l’obiettivo della maggioranza al governo della città è quello di offrire alla cittadinanza ‘scuole a rischio sismico zero’.

Uno scopo lodevole che, tuttavia, ha provocato lo sconcerto di Rotellini, il quale ha ricordato che gli esponenti locali del partito di Giorgia Meloni, dinanzi alla mobilitazione per la sicurezza delle scuole a L’Aquila, per mesi hanno «minimizzato per mesi le preoccupazioni di genitori e cittadini, arrivando perfino a evocare il ‘procurato allarme’ contro chi chiedeva semplicemente trasparenza sui dati della vulnerabilità sismica delle scuole aquilane».

«La verità – per il capogruppo di Avs – è che questa amministrazione per anni ha negato il problema. E soltanto dopo le denunce pubbliche, gli accessi agli atti, la pressione dei cittadini e i Consigli Comunali straordinari si è vista costretta ad avviare nuove verifiche, progettazioni e richieste di finanziamento. Altro che ‘visione lungimirante’: siamo davanti a una rincorsa tardiva dopo che il problema è esploso pubblicamente».

L’affondo, precisa poi Rotellini, non è affatto rivolto ai finanziamenti, in quanto «ogni euro investito sulla sicurezza scolastica è una buona notizia», ma si concentra piuttosto su quella che viene definita ‘propaganda’, riguardo una tanto sentita quanto delicata come quella della sicurezza delle giovani generazioni nei luoghi in cui devono essere formati.

Il punto dolente in cui la propaganda si incrinerebbe per Rotellini è chiaro: «Parlare di ‘rischio sismico zero’ senza pubblicare gli indici di vulnerabilità aggiornati, scuola per scuola, significa usare uno slogan politico e non fornire una garanzia tecnica verificabile».

«L’amministrazione continua infatti a non dire chiaramente quali edifici saranno realmente adeguati agli standard previsti per le nuove costruzioni e quali invece riceveranno soltanto interventi di miglioramento sismico. E la differenza è enorme: migliorare non significa azzerare il rischio».

Per il consigliere, oltre agli annunci, è necessario dimostrare nei fatti trapserenza e chiarezza sul fronte dell’edilizia scolastica, rendendo pubblico il quadro complessivo delle scuole allo stato attuale e gli interventi che verranno messi in campo nel breve periodo.

In particolare l’esempio che viene fornito da Rotellini riguarda la scuola primari del Torrione:

«Una delibera comunale del dicembre 2024 afferma nero su bianco che l’edificio presentava indici inferiori alla normativa e chiedeva quasi 1,8 milioni di euro per lavori urgenti. Che fine ha fatto quel progetto? È stato finanziato? Rinviato? Abbandonato? I cittadini hanno diritto di saperlo. E ancora: perché per alcune scuole si parla di demolizione e ricostruzione, mentre per altre soltanto di miglioramento sismico? Qual è il criterio tecnico adottato? Quali sono le scuole realmente più critiche? Anche su questo continua a mancare totale trasparenza».

«Dopo il terremoto del 2009, gli aquilani meritano amministratori che dicano la verità e rendano pubblici dati, relazioni tecniche e cronoprogrammi. Non bastano conferenze stampa e slogan rassicuranti. La sicurezza delle scuole si misura con documenti verificabili e interventi fatti in tempo. E purtroppo l’amministrazione Biondi arriva tardi, soltanto dopo essere stata messa davanti alle proprie responsabilità», così conclude Rotellini.