11 Maggio 2026 - 10:18:15

di Tommaso Cotellessa

Più di 100 lavoratori, tra operai e tecnici di RFI e delle altre ditte appaltatrici, e oltre 115 milioni di euro, questi sono numeri che si nascondono dietro ai lavori di ammodernamento che hanno interessato la tratta ferroviaria L’Aquila–Sulmona.

Nel dettaglio l’intervento è consistito nell’istallazione del sistema ERTMS sull’intera linea Terni–Rieti–L’Aquila–Sulmona, avviato nell’agosto 2023 e finanziato con fondi PNRR. Le opere hanno interessato il rinnovo e l’adeguamento dei binari nelle stazioni di Beffi, Paganica e San Demetrio, insieme a interventi di manutenzione straordinaria e risanamento su ponti e gallerie nel tratto compreso tra Raiano e Beffi. A questi si aggiungono interventi di ammodernamento tecnologico sugli apparati di sicurezza e sui sistemi di segnalamento nella stazione dell’Aquila.

Ora la riapertura della tratta segna un passo in avanti per la rete ferroviaria locale. Ad esprimere piena soddisfazione per il termine dei lavori è il capogruppo di L’Aquila Protagonista al Comune dell’Aquila, Alessandro Maccarone, che ha definito la tratta in questione come «un’infrastruttura strategica che torna a garantire un collegamento fondamentale per le aree interne, a beneficio di pendolari, studenti fuorisede e lavoratori. Un risultato atteso che segna un passo significativo sul fronte della mobilità e dell’accessibilità del territorio».

«Si tratta di un risultato atteso – ha dichiarato Maccarone – che restituisce centralità alla mobilità sostenibile e rafforza il sistema dei collegamenti tra territori troppo spesso penalizzati dalla marginalità infrastrutturale. La riattivazione della linea rappresenta un passo concreto per migliorare l’accessibilità e la qualità della vita nelle nostre comunità».

«Parliamo di un’opera che migliora in modo significativo la sicurezza e l’efficienza della circolazione ferroviaria – ha proseguito – ma che rappresenta anche un esempio concreto della capacità dei territori di programmare e far atterrare risorse strategiche come quelle del PNRR. Un investimento che rafforza la competitività e le prospettive di sviluppo dell’intero comprensorio».

«Continueremo a monitorare affinché il servizio sia efficiente, puntuale e pienamente rispondente alle esigenze dei cittadini. Questa riapertura è solo un punto di partenza per un sistema di trasporti sempre più moderno, inclusivo e capace di sostenere il rilancio delle aree interne».