12 Maggio 2026 - 10:54:28

di Redazione

Una nuova rete culturale, connubio tra arte contemporanea, territorio e partecipazione è pronto a prendere vita sul Gran Sasso, ispirandosi proprio alla montagna con cui dialogherà intimamente.

È la Biennale del Gran Sasso, che si prefigge di trasformare il massiccio in un laboratorio di sperimentazione artistica, coinvolgimento sociale e rilancio delle aree interne.

Un ambizioso progetto di arte diffusa concepito per tessere un dialogo profondo tra i linguaggi del contemporaneo e l’eredità naturale, antropologica e storica del Gran Sasso, cuore pulsante del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. L’iniziativa si propone di delineare un paradigma innovativo di fruizione culturale, capace di armonizzare l’espressione artistica con il paesaggio e le comunità locali, restituendo centralità e sostenibilità a uno dei territori più iconici e identitari dell’Appennino.

La Biennale è promossa da una sinergia strategica tra Il Cammino del Gran Sasso, Frequenze dal Gran Sasso e la Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni d’Ocre, realtà che fondono radici territoriali e rigore culturale.

Inoltre vede il coinvolgimento attivo delle Accademie di Belle Arti dell’Aquila e di Roma e della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province dell’Aquila e Teramo, con il supporto operativo del Parco nazionale Gran Sasso e Monti della Laga e il sostegno della Fondazione CarispAQ e dei Comuni di Castel del Monte, Calascio, Santo Stefano di Sessanio e Barisciano.

L’obiettivo è trasformare i paesi e i sentieri del Gran Sasso in un punto di incontro permanente per artisti, residenti, studiosi e turisti, innescando processi culturali virtuosi con ricadute tangibili sul tessuto sociale ed economico locale.

La visione alla base della Biennale è netta: la montagna come spazio relazionale e creativo in cui sentieri, rifugi e centri abitati si evolvono in spazi espositivi diffusi e multi-venue. Questo approccio intende rendere l’arte un’esperienza immersiva e radicata, offrendo alle aree interne una rinnovata rigenerazione culturale.

La struttura operativa prevede una prima fase di consolidamento istituzionale, con sopralluoghi tecnici tra L’Aquila, Barisciano, Santo Stefano di Sessanio, Calascio, Castel del Monte, Campo Imperatore e Fonte Cerreto, propedeutica al lancio di una call pubblica per la selezione degli artisti prevista già nelle prossime settimane.

Il progetto prenderà forma attraverso la selezione di cinque artisti, coinvolti in un percorso che avrà inizio percorrendo le tappe del Cammino del Gran Sasso (affiancati da accompagnatori di media montagna del Collegio delle Guide Alpine). Un sopralluogo attivo e partecipato, pensato per vivere il territorio montano, entrare in relazione con il paesaggio e avviare un dialogo diretto con il contesto culturale e umano dell’iniziativa.

Al termine del cammino, gli artisti, accompagnati dal curatore della Biennale Maurizio Coccia e dal direttivo artistico, saranno accolti nei cinque paesi selezionati, dove avranno l’opportunità di sviluppare la propria ricerca artistica attraverso un’esperienza di residenza a stretto contatto con le comunità locali.

La restituzione pubblica degli elaborati avverrà negli ultimi giorni della residenza, attraverso un programma di eventi dedicati alla cultura contemporanea che animerà i territori coinvolti con mostre, talk, workshop, performance e appuntamenti musicali.

Le discipline artistiche coinvolte riflettono una pluralità di linguaggi — dalle installazioni ambientali alle opere multimediali — supportate da un team multidisciplinare composto da antropologi, dottori forestali, sociologi e ricercatori.

Attraverso la Biennale del Gran Sasso, il territorio montano diviene un cantiere creativo costante, dove la connessione tra esperienza, spazio e comunità suggerisce nuove modalità di abitare e raccontare il paesaggio.

Questa prima edizione, definita “Zero”, sarà dedicata alla memoria del professor Umberto Dante, illustre intellettuale che ha dedicato gran parte della sua produzione scientifica ai linguaggi artistici e audiovisivi.