13 Maggio 2026 - 12:43:31
di Tommaso Cotellessa
«Habemus emendamentum!». Con queste parole il consigliere Paolo Romano ha annunciato in Consiglio comunale l’approvazione di un documento condiviso tra maggioranza e opposizione sulla vicenda del metanodotto Snam, segnando un passaggio politico significativo su un tema che da anni divide il territorio aquilano e ha visto un forte attivismo da parte di associazioni e movimenti ambientalisti.
Il documento impegna il Sindaco e la Giunta a farsi parte attiva nel percorso di valutazione dei rischi che l’opera potrebbe far correre al territorio aquilano, ma anche rispetto alla verifica delle autorizzazioni rilasciate alla multinazionale per i lavori di realizzazione. Inoltre il Consiglio si propone come attore del processo di realizzazione dell’opera anche attraverso la commissione competente, facendosi così interlocutore di Snam
A portare nuovamente la questione all’attenzione dell’assise è stato il capogruppo di AVS Lorenzo Rotellini, che ha illustrato le criticità del progetto evidenziando come il tracciato attraverserà diverse frazioni del Comune dell’Aquila tra cui Monticchio, Paganica, Aragno, Collebrincioni e Arischia e sostenendo che si tratti di un’opera «arrivata con vent’anni di ritardo e priva di reale utilità per il territorio», con possibili impatti ambientali rilevanti anche in relazione alla sismicità dell’area e ai crateri dei terremoti del 2009, 2016 e 2017, oltre alla scadenza del decreto di VIA.
Il dibattito attorno al documento presentato dall’esponente di Avs ha acceso l’assise, portando ad un ricco dialogo a più voci sulla sicurezza del territorio aquialno in relazione alla costruzione dell’opera in questione.
Le perplessità emerse attorno alla realizzazione del metanodotto hanno unito i banchi dell’opposizione a quelli della maggioranza, invitando ad agire da “amministrazione serie”, come affermato da diversi esponenti, in grado di sedere ai tavoli non solo per dare l’assenso ma per approfondire le tematiche e fare gli interessi del territorio.
In particolare l’assessore all’ambiente Fabrizio Taranta ha espresso soddisfazione per il lavoro condiviso definendolo una sintesi di ragionevolezza e sottolineando la volontà di comprendere cosa stia realmente accadendo per ottenere le migliori condizioni possibili per il territorio senza ricorrere a contrapposizioni sterili, ribadendo al tempo stesso che la posizione di contrarietà dell’amministrazione è stata già espressa ma che è necessario agire nei tavoli istituzionali per incidere sulle decisioni in materia di sicurezza e tutela ambientale.
Leonardo Scimia ha infine evidenziato come il documento rappresenti un impegno a richiedere tutta la documentazione tecnica e progettuale disponibile rafforzando trasparenza e rispetto delle norme.
Il Consiglio ha sottolineato in maniera unanime, come la convergenza tra maggioranza e opposizione rappresenti un passaggio politico rilevante, definito da più parti come un atto di responsabilità istituzionale volto a garantire chiarezza e controllo sull’opera.
«Un segnale di compattezza assoluta è emerso nell’ultima seduta del Consiglio Comunale riguardo alla realizzazione del metanodotto “Linea Adriatica”. L’assise ha approvato all’unanimità un ordine del giorno che impegna a una vigilanza serrata sull’opera, mantenendo al centro la sicurezza della comunità e la tutela dei territori interessati», lo scrivono in una nota i consiglieri comunali di maggioranza e l’assessore Fabrizio Taranta.
«Il dibattito ha trovato un importante momento di sintesi nell’intervento dell’assessore all’Ambiente, Fabrizio Taranta, che ha ribadito le posizioni di contrarietà già espresse dall’Amministrazione e la necessità di non arretrare sulla protezione del territorio – proseguono – In piena sintonia con le istanze emerse dal Consiglio, l’Assessore e i consiglieri hanno definito un percorso d’azione chiaro: la richiesta formale e immediata di tutta la documentazione autorizzativa, delle certificazioni di sicurezza e delle perizie tecniche relative al rischio dei territori interessati. L’ordine del giorno votato dall’intero Consiglio non è solo una dichiarazione d’intenti, ma un mandato operativo: l’Amministrazione e i consiglieri tutti, si riservano di valutare ogni successiva azione possibile per quanto di propria competenza».
«Il Consiglio Comunale e l’Amministrazione agiscono oggi con una voce sola – conclude la nota -La tutela del territorio è il nostro perimetro d’azione imprescindibile. Non permetteremo che opere di questa portata procedano senza le massime garanzie di sicurezza e senza il rispetto delle prerogative di chi questo territorio lo vive e lo amministra»
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